TEXT CACHED
Si deve a tale accorgimento se oggi abbiamo ancora, sulla porta piu' antica, quello che possiamo considerare l'atto di nascita di Verona come citta' organizzata secondo il criterio urbanistico romano.
Verona vanta origini antichissime: i primi insediamenti fortificati risalgono
all’epoca preistorica e precisamente al periodo neolitico, rinvenuti ai piedi
del colle di San Pietro, in corrispondenza di un guado fluviale che garantiva
il collegamento tra la pianura e l’area prealpina.
Verona - Italy.
I Paesi da cui la provincia di Verona importa sono
principalmente: Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Spagna, Austria, Svizzera e
Giappone (mezzi di trasporto, prodotti chimici, meccanici, macchine agricole, per ufficio e
materiale elettrico, legno, carta, gomma, agricoltura e foreste, prodotti alimentari - bevande,
tabacco, birra, carni fresche e conservate - tessili, cuoio, abbigliamento, minerali
ferrosi e non, minerali e prodotti non metallici, prodotti
energetici, incluso petrolio greggio.
Racchiude in sé tutta la storia di Verona: le due arcate adiacenti al Colle conservano infatti la
struttura romana in pietra, mentre delle altre tre in mattoni le due centrali
risalgono al 500 e la prima a sinistra, con la torre, fu ricostruita dagli
Scaligeri nel 1298.
L'Arco dei Gavi è un monumento onorario romano che, fino al 1805, si ergeva addossato alla Torre dell'Orologio di Castelvecchio , posto sulla antica via Postumia, la via principale di Verona romana.
Agostino Giusti, di nobile famiglia toscana,
esiliato a Verona lo creò nel 1570 per
suscitare la meraviglia dei suoi ospiti.
È una delle più belle ed importanti chiese romaniche; con il campanile,
il chiostro
e la torre dell’antica abbazia forma un complesso di grande suggestione.
Soltanto
con l'avvento del Comune ebbe vita una ripresa edilizia
degna di collocarsi a fianco di quella attivita' che aveva
dato forma a Verona romana.
A quest’epoca risalgono i Palazzi Scaligeri, sontuose dimore di Cangrande e Cansignorio,
affacciati sulla severa Piazza dei Signori , le Case
Mazzanti, con affreschi cinquecenteschi di Alberto Cavalli;
la Domus Nova (Casa dei Giudici), le Arche Scaligere , monumenti funebri dei signori
scaligeri tra cui spiccano quelle di Cangrande I, Mastino II e Cansignorio,
cui lavorarono i più grandi scultori del XIV secolo Bonino da
Campione e Giovanni di Rigino; Castelvecchio , monumentale costruzione turrita e
merlata edificata rapidamente, quando la signoria era già in
declino, con l’ardito ponte sull’Adige, che apriva una via di fuga verso la
Germania: oggi il castello ospita il Museo d’arte antica e moderna;
la chiesa di San Fermo, costruita dai Benedettini si compone di due edifici
sovrapposti, quello inferiore in stile romanico, quello superiore in stile
gotico con preziosi affreschi e dipinti tra i quali l’Annunciazione del Pisanello;
la chiesa Santa Anastasia , opera dei Domenicani con facciata
incompleta, in stile gotico, contiene il celebre affresco di Pisanello
raffigurante San Giorgio che libera la Principessa dal drago.
[Verona e Provincia] La popolazione della provincia di Verona (superficie 3097 Kmq) è di 797.
Fu saggia- mente deciso di conservare l'antica chiesetta dei Santi Siro e Libera, la cui demolizione nulla avrebbe aggiunto alla conoscenza del monumento, mentre lo avrebbe privato di una preziosa testimonianza relativa alla storia del suo declino e della sua trasformazione.
,
la rinascimentale Loggia del Consiglio, il Palazzo degli Scaligeri,
Signori di Verona dal 1260 al 1387,
il Palazzo della Ragione
, o del Comune, di origine medievale (XII sec.
Uno scalone neoclassico porta al primo piano dove si trovano 15 sale con raccolte archeologiche, bronzi, disegni del Rinascimento, armeria, biblioteca antica, arredi del Settecento, maioliche, avori, vetri e porcellane.
Il portale, decorato da 48 formelle di bronzo, è uno dei capolavori della
scultura medievale europea: vi sono raffigurate scene dell’Antico e
del Nuovo Testamento ed episodi della vita di San Zeno.
La porta di Verona romana meglio conservata, Porta dei Borsari, ha denominazione medioevale, derivata dal nome dei gabellieri, Bursarii, che qui riscuotevano i dazi sulle merci in transito.
Il volto della città si arricchisce in questo periodo di nuove costruzioni
civili e religiose: il cuore della città è Piazza Erbe ,
l’antico foro romano, tuttora sede di un vivace e suggestivo mercato,
dove si eleva la Domus Mercatorum, antica sede delle associazioni dei mercanti;
la Torre dei Lamberti che domina il Palazzo del Comune, risalente al 1193, ma alterato da
moderni restauri, con il pittoresco cortile interno originale, ornato
dalla gotica Scala della Ragione; le chiese di Santo Stefano e di
San Giovanni in Valle , entrambe di fondazione più antica; la basilica di
S.
L'arco, a differenza delle porte di Verona romana, è ad un solo fornice, ma con le due aperture sui lati corti si offre ad una direzionalità incrociata, come gli archi che sorgevano sui quadrivi.
Verona
Il sigillo fu sostituito nel 1477 da quello con la figura di San Zeno ma l'antico motto e' rimasto affidato alle mani della statua che e' simbolo di Verona e sua personificazione.
Con l’acquisizione da parte del Comune di Palazzo Pompei, si diede vita al primo museo civico di Verona, comprendente una pinacoteca, collezioni archeologiche, numismatiche e naturalistiche.
nell’ex convento quattrocentesco di San Gerolamo sovrastante il Teatro Romano, fondato nel 1923 e riallestito negli anni Settanta, raccoglie il materiale romano rinvenuto a Verona e in provincia e pezzi etruschi provenienti dall’acquisizione di collezioni private: mosaici, statue, lapidi, anfore, vasi e monili;.
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XVII e XVIII)
con lo splendido giardino
all’italiana del 500, la chiesa di Santa Maria in Organo, con le preziose
tarsie in legno intagliato di Fra Giovanni da Verona, San Giorgio in Braida,
(secolo.
Nel corso del IV secolo il Cristianesimo si diffuse a Verona grazie all’opera
del vescovo Zeno, divenuto santo e patrono della città, al quale è
dedicata una splendida basilica in stile romanico.
aperta nel 1990, raccoglie collezioni di arte antica in una raffinata dimora nobiliare rinascimentale perfettamente arredata.
La statua, detta popolarmente Madonna Verona, fu sovrapposta al grande catino marmoreo proveniente da un edifi- cio termale romano e restaurata nella testa e nelle braccia.
La chiesa sorge in zona
periferica rispetto alla citta' antica, e precisamente entro l'area
della piu' grande necropoli di Verona romana, che si
estendeva in margine alla Via Gallica, la strada che
collegava Verona con Brescia.
Lo stesso Dante Alighieri, esule da Firenze,
godette in Verona dell’ospitalità di Cangrande della Scala, come ricorda
nel Paradiso, canto XVIII:.
Dopo il lungo periodo di pace la vita di Verona fu sconvolta dall’ingresso
delle truppe napoleoniche (1796) che l’occuparono e, dopo alterne
vicende entrò a far parte del Regno Lombardo Veneto sotto il dominio austriaco.
I Gavi, una delle più cospicue famiglie di Verona romana, per qualche pubblica benemeranza, ottennero dal Consiglio (ordo decuriorum) l'onore dell'arco su suolo pubblico.
Se, per analogia con quanto si osserva sulla porta piu' antica, pensiamo che anche qui fossero ricordati tutti e quattro i quattuorviri, dobbiamo credere che i nomi fossero distribuiti uno su ciascuno dei quattro fornici, interni ed esterni della porta.
Anche in questo periodo
Verona divenne un vivace centro artistico e culturale: risalgono a quest’epoca
la Loggia del Consiglio, detta di Fra Giocondo, gioiello del
Rinascimento veronese, i monumentali Palazzi Pompei, Bevilacqua,
Canossa di Michele Sanmicheli e della Gran Guardia
di Domenico Curtoni, un tempo adibito a rassegne militari, il fastoso Palazzo Maffei
in stile barocco, Palazzo Giusti (secolo.
L'aereoporto Catullo di Verona Villafranca, collegato a molte città europee da voli di linea e charter, è situato a circa 10 Km.
Tale rinnovamento non fu determinato dal loro decadimento ma dal desiderio di dare ad esse un aspetto piu' monumentale in relazione col passaggio di Verona dal rango di municipio a quello piu' onorifico di Colonia Augusta.
La Fiera Internazionale di Verona è famosa nel
mondo con una quindicina di manifestazioni ufficiali
all'anno (e circa altrettante private), 800000 operatori 108
nazioni rappresentate.
Nel 1904 gli eredi vendevano al Comune di Verona tutta l'area su cui Andrea Monga aveva esteso le sue ricerche.
Il 21 maggio dell'807 nella chiesa ricostruita
per volonta' del re Pipino e del vescovo Potaldo, gli
eremiti Benigno e Caro, espressamente chiamati dal
loro eremo sul Baldo, sopra Malcesine, deposero le
reliquie del Santo Vescovo, patrono di Verona.
La storia istituzionale dei Musei Civici di Verona è ricca e articolata: già nel 1806, preoccupati delle spoliazioni del patrimonio storico e artistico cittadino operate dai funzionari del Demanio del Regno d’Italia, fu creata una pinacoteca comunale con sede nella Loggia di Fra Giocondo.
Nell'anno 900 una prima disastrosa scorreria degli
Ungari devasto' la chiesa di San Zeno e quant'altro si
trovava nel suburbio di Verona.
Caduta la Signoria (1387) Verona fu dominata dai Visconti di Milano (fino al 1402)
e dai Da Carrara, signori di Padova, fino al 1405, quando si
consegnò spontaneamente alla Repubblica di Venezia, che conservò il dominio
della città per circa quattro secoli.
[I monumenti] a Verona, ovunque s’aggiri l’occhio, sempre ci si rappresentano oggetti di compiacenza: magnifiche facciate di chiese, stupendi prospetti di palazzi, strade maestose e ben ornate, piazze spaziose e allegre, ponti marmorei e di grande estensione sull’Adige fremente, prospettive di terre e di acque e di monti che incantano [.
Attraversata dal fiume Adige
oltre che dal Tartaro e il Menago, ricca d'acqua ,di risorgive, di canali, anticamente
questa terra era ricoperta da un'immensa foresta interrotta da radure, stagni ed acquitrini.
Non è da sottovalutare anche il fatto che Verona fa parte di una regione a spiccata
vocazione turistica, che totalizza annualmente oltre 10 milioni
di arrivi e oltre 53 milioni di presenze, grazie alla sua offerta turistica
completa che comprende mare, monti, laghi, terme, città d’arte.
Sorge sul luogo d'una antica basilica paleocristiana, di cui frammenti
decorativi nel cortile d'accesso (si entra dal Corso Cavour, passando sotto
un arco con la statua del titolare).
Maria Antica, del XII secolo, si ergono i
monumenti funebri degli Scaligeri, tutti sormontati da figure equestri.
Verona è comodamente raggiungibile in auto con l'A4 Milano-Venezia e con l'A22 Brennero-Modena.
Verona è centro primario di traffici fra il nord e il
sud come fra l'est e l'ovest dell'Europa: autostrada del
Brennero e Serenissima; collegamenti con i sistemi portuali
dell'Adriatico e del Tirreno; vitale nodo ferroviario tra l'Europa
e l'ltalia; dotata del "Quadrante Europa", l'interporto
internazionale (intermodale: rotaia/gomma/aereo)
specializzato nei servizi di trasporto, per gli operatori del
settore, con i criteri logistici più avanzati, di un aeroporto
internazionale (traffico che supera 1000000 di passeggeri con
circa 5000 t.
Con la dissoluzione dell’Impero Romano d’Occidente, Verona fu scelta come
sede dal re degli Ostrogoti Teodorico (489) e più tardi, dopo una
breve dominazione bizantina, dal re dei Longobardi Alboino (568-572).
La stazione principale è Verona Porta Nuova, situata all'incrocio della linea Milano-Venezia con la linea Roma-Brennero e collegata ogni ora con le principali stazioni del Nord Italia.
Verona è una delle province italiane
dove più alto è stato nell'ultimo decennio l'aumento del
reddito pro-capite: un reddito provinciale lordo (Dati
Unioncamere 1992) che ha toccato i 24.
Tra le opere che vi sono custodite: la Madonna
della quaglia, del Pisanello; dipinti del Turone, di Altichiero e di
Stefano da Verona; opere del Mantegna (notevole la Sacra Famiglia) e
dei migliori artisti del Rinascimento veronese quali Liberale da Verona,
N.
La parte piu' intatta
dell'impianto romanico si ha verso l'abside, dove, in
fianco al campanile, e' visibile anche la muratura
originale dell'antica cuba
che, colla sua altezza, ha indicato il limite alla
sopraelevazione compiuta nel Quattrocento.
Nel luogo, prossimo all'Adige, dove i Santi Fermo e Rustico subirono il martirio, sorgeva anticamente un sacello.
Centro strategico per le comunicazioni e il
commercio, all’incrocio della via Claudia Augusta (da Modena alla Germania)
con la via Gallica (da Torino ad Aquileia), la via Postumia (da
Genova ad Aquileia) e il Vicum Veronensium (da Verona a Ostiglia), la città
ebbe uno splendido sviluppo culturale ed artistico: conserva ancora
l’impianto urbanistico romano all’interno dell’ansa dell’Adige e copiose
testimonianze dell’epoca.
Una maggiore monumentalita',
rispetto a quello di San Zeno, si accompagna ad un piu' moderato impiego
della scultura figurativa.
Verona divenne la capitale di
una delle più prestigiose Signorie, al centro di uno stato che si estendeva
su gran parte del Veneto, dell’Emilia e della Toscana: gli Scaligeri, che
diedero alla città floridezza economica e prestigio culturale e trasformarono
la loro reggia in un luogo d’incontro per artisti e letterati, uomini
della politica e della finanza.
Attualmente i musei e i monumenti di Verona, sono quasi tutti di proprietà comunale (il museo di Castelvecchio, il Lapidario Maffeiano, Palazzo Forti, il museo di Storia Naturale, il Teatro Romano, la Tomba di Giulietta, l’Arena, la Casa di Giulietta, la Torre dei Lamberti, la Biblioteca Comunale), ad eccezione della Fondazione Miniscalchi, ente morale di diritto pubblico, del Museo Canonicale e della Biblioteca Capitolare del Capitolo dei Canonici della Cattedrale, del Museo Africano dei Padri Missionari Comboniani, del Museo delle Carrozze appartenente all’Ente Fiera, del Giardino Giusti, privato, e della Mostra Ferroviaria di proprietà delle FS S.
), famosa per le
formelle bronzee che decorano il portale rappresentanti scene dell’antico
e del nuovo Testamento, capolavoro della scultura medievale, e per il
Trittico di Andrea Mantegna; il Duomo (secolo.
Verona non annovera testimonianze monumentali di
eta' barbarica, per quanto parecchi indizi, a
Santo Stefano , al Duomo , a Santa Maria Antica, a
San Lorenzo e altrove lascino intravvedere che neppure in
questa eta' vi fu completa vacanza delle arti.
Goethe (struttura scaligera edificata su piu'
antiche fondamenta romane), al Castello
di Torri del Benaco che sorge vicino all'antica torre di Berengario (X sec.
TEXT CACHED
10 ore di lezione
laboratori di pittura scultura ed affrescoottobre 2002/maggio 2003martedì/giovedì.
In caso di maltempo le proiezioni si effettueranno all'interno del Cinema Teatro Santa Teresa
Corsi di chitarra: classica, moderna, jazz.
Corsi individuali di canto lirico e moderno ottobre 2005/ giugno 2006 martedì - mercoledì -giovedì Centro d'Incontro di Cadidavid Euro 52,00 mensili di un'ora individuale la settimana
Laboratorio di pittura, Corso di scultura, disegno, affresco e scultura in legno ottobre 2005/ giugno 2006 il martedì e il giovedì 16.
Comune di Verona - Circoscrizione 5 - Attività culturali e corsi - attività culturali
Mazza"Euro 60,00 di 12 ore di lezione+ Euro 15,50 su c/c
Laboratorio di pittura, scultura, disegno ed affrescodal 7 ottobre 2003.
Giacomoingresso libero
Conferenza sul tema: Progetto sperimentale Alzheimer per la città di Veronagiovedì 9 marzo 2006.
valutazione: contenuti: scultura a verona
TEXT CACHED
1991: Uso e Salvaguardia dei Beni Artistici a Verona, Centro per i Diritti dei Cittadini, Verona.
PIERA LEGNAGHI ARTE E CREATIVITA' Piera Legnaghi, artista che vive e lavora a Verona.
Abitare il tempo: Progetti e Territori, Verona Fiera.
In finale al Premio Nazionale di poesia Lorenzo Montano Verona, 2003, Edizioni Anterem Il colore dei suoni, in Scienze ed arti per l’handicap, in Atti del IX Convegno 2002 di Musicoterapia per l’handicap” (a cura di F.
Castello Scaligero di Malcesine (Verona), a cura di Alberto Lui ed Elena Pontiggia.
di Scultura-Teatro per il Museo Civico di Gibellina Opere grafiche nella Collezione Soldano (Mi) 1984: Opere grafiche in Collezione ,MACMA, Museo de arte contemporanea, Ciudad Bolivar, Bolivia Intervento di “arredo urbano” in via Roma a Verona.
Adolescenza e Arte Terapia, Università di Verona, Facoltà di Scienze della Formazione.
al Convegno Donna Oggi organizzato dalla Commissione Pari Opportunità presso la sede della Provincia di Verona.
Pratiche della scultura in Italia, Museo Civico di Riva del Garda (Trento), a cura di Claudio Cerrittelli.
Grafica Veronese del ‘900, Palazzo della Gran Guardia, Verona, a cura di Alessandro Mozzambani.
2003: Evoluzione scultura in acciaio e 500 multipli in acciaio per il Gruppo Immobiliare Centro Nord , Verona Fili d’erba scultura in acciaio presso la rotatoria di Revigliasco, Torino 2004: Realizza 4 sculture monumentali per il Gruppo Industriale Tosoni, Villafranca Verona 2005: A Cuore Aperto, scultura permanente al museo Cavalcaselle, Tomba di Giulietta ,Verona 2005: Underground, scultura permanente, Palazzo delle Albere, Mart Trento 2005 Installazione ,Byblos Art Hotel,villa Amnistà, Corrubbio Verona esposizioni collettive in Italia e all’Estero 1969: Galleria Grafica Uno, Verona.
DOCENZE E COLLABORAZIONI UNIVERSITARIE 1995: Inizia la collaborazione tuttora in corso con il Gruppo di Studio – Ricerca, presso la Cattedra di Pedagogia Speciale per l'Handicap dell'Università di Verona, coordinato dal Prof.
2005 Presentazione e lettura del libro di poesia “ A Cuore Aperto” e presentazione di sculture e installazioni, Libreria Einternoquattro Verona Conferenza con Giorgio Cortenova organizzata Dagli Amici di Palazzo Forti, Conservatorio di Verona Collaborazioni e pubblicazioni 1985 - 1987: con il quotidiano “Città Popolare” 1990 - 1991: Scrive per la pagina della cultura de “L’Arena” 2000: Collaborazione con la casa editrice Franco Angeli per la copertina della collana di Pedagogia Speciale diretta dal prof.
Colloca una scultura ambientale in un giardino all’interno di fabbricati del CIT, Torino.
Strutture Virtuali, Biblioteca Civica di Saronno; Museo di Castelvecchio, Verona, a cura di Flaminio Gualdoni.
Arturo Martini e la Scultura Italiana del Novecento, Galleria del Circolo artistico - Bologna, a cura di Luciano Caramel .
Sottigliezze Palazzo della Gran Guardia, Verona a cura di Patrizia Nuzzo Nel segno della solidarietà, asta Finarte Semenzato, sala Ubaldi Fabriano a cura di Lucrezia de Domizio Aperti, opere in collezione, Palazzo Forti, Verona, a cura di Giorgio Cortenova Arte A Verona, ex Arsenale Austriaco, Verona, a cura di Enzo e Raffaello Bassotto mostre personali: 1969: Acquerelli, Libreria Maffei, Verona.
Biennale della Piccola Scultura, Padova, a cura di Umbrio Apollonio, Nora Aradi, M.
Docente alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Verona per lezioni di cromoterapia nell'ambito della Laurea in Scienze dell'Educazione.
L'Oggetto e lo Spazio: Scultura Italiana degli Anni '90, Palazzo di Ravenna, a cura di Edoardo Di Mauro.
Progetta 5 sculture ambientali inserite nel progetto di Paolo Portoghesi per Piazza Isolo a Verona.
Terza Biennale di Scultura di Normandia, Youj sur Eure, Francia.
e lo Spazio: Scultura Italiana degli Anni '90, Palazzo del Capitano del Popolo, Gubbio, a cura di Edoardo Di Mauro.
A cuore aperto, Casa editrice Ponte Nuovo, Verona.
GRAZIA, A come Arte Terapia, 19 0ttobre 2005: Il Corriere Veneto, A Cuore Aperto, 17 maggio 2005 Bibliografia selezionata sull’autrice Battacchi Franco, Piero Legnaghi a cuore aperto, Edizioni Castel Pergine, 2004 Belli Gabriella, Piera Legnaghi a cuore aperto , Edizioni Castelpergine, 2004 Caramel Luciano, Arturo Martini e la scultura italiana del 900.
Progetto di completamento alla sommità del campanile del Duomo di Verona.
Caramel Luciano, Scultori a Verona ,Edizioni Electa 2002 Castagnoli Pier Giovanni, Scultura Contemporanea - Fondazione Umberto Severi.
2001: Culla Ancestrale, scultura permanente a Piovera (Alessandria) a cura dell’Associazione Il Gufo 2002: Partecipa al Concorso per la realizzazione di sculture destinate all’abbellimento di piscine comunali.
Goriano Rugi 2002: Svolge laboratori di Arteterapia per gli ospiti di Villa Monga, Casa di Riposo, Verona, attività tuttora in corso.
luoghi dell’Anima: Scrittura e Scultura, Biblioteca Civica di Loreto, a cura di Maria Grazia Torri.
Realizza nel cortile del Museo di Castelvecchio in Verona Strappo, intervento in lamiera di ferro e prato.
2002: Incontri con le autrici al Caffè Letterario della Gran Guardia, Comune di Verona.
LEGNAGHI Piazza Vescovado, 9 - 37121 VERONA Telefono e fax 045-8004416 Cell 347-9502892.
I nidi del pavone, Museo Gonzaga, Mantova e Forte Ardietti - Peschiera del Garda (Verona).
2002: Incarico di conduttrice di laboratori di “Arte e Creatività” presso la facoltà di Scienze Motorie, Verona.
Sculture installate nel giardino di Casa Rubini in Valfiorita – Verona.
Paolo Portoghesi, una scultura per il Municipio di Tregnago (Verona) Realizza per la Fondazione Umberto Severi di Maranello (Modena) Grande Signora, una scultura in ferro e cavo d’acciaio di dimensioni metri 6,60x3,30.
Spiraglio di infinito, croce in ferro regalata dalla Provincia di Verona per Padre Flavio Carraro, vescovo di Verona – Chiostro dei Canonici – Duomo di Verona.
CONSULENZE 1998 è membro effettivo della Commissione d’arte sacra della Diocesi di Verona.
nello spazio, Palazzo Forti, Galleria d'Arte Moderna, Verona, a cura di Edoardo Di Mauro.
Il gioiello nell'arte, Villa Balladoro, Povegliano, Verona.
Relatrice al Convegno Internazionale di Musicoterapia e Danzaterapia organizzato dall'Università di Verona.
Colloca una Scultura ambientale nell’ingresso della PLURIMETAL – S.
Progetta la pavimentazione di via Mazzini a Verona.
al seminario “La poetica del corpo” a cura del AICC, Centrum Latinitatis Europae e Comune di Verona.
Fonda l'Associazione Arte e Creatività attualmente convenzionata con la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Verona per lo svolgimento del tirocinio necessario al conseguimento della Laurea in Scienze dell'Educazione.
Sculture e progetti, Galleria Ponte Pietra, Verona.
Franco Larocca Inizia laboratori di Arteterapia presso l’Istituto Assistenza Anziani, Verona, attività tuttora in corso.
Svolge laboratori di Arteterapia per non vedenti e per disabili per la Cooperativa “Luce e Lavoro” Verona, attività tuttora in corso coordinati dalla dott.
per laboratori di Arteterapia per la Cooperativa Emanuel di Bovolone (Verona), coordinati dalla dott.
sulla scultura, Castello dell'Aquila, a cura di Virginia Baradel.
it Piera Legnaghi è nata nel 1945 a Verona dove vive a lavora , in Piazza Vescovado 9.
Docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Verona per lezioni di cromoterapia nell'ambito della Laurea in Scienze dell'Educazione.
1999: Arte terapeuta a contratto presso il Centro per Adolescenti dell'Ospedale Psichiatrico Villa Santa Giuliana - Verona.
progetti e realizzazioni Realizza il portale di una Cappella Funeraria nel Cimitero di Legnago (Verona).
1989: La creatività della donna nell'arte, Palazzo della Gran Guardia, Verona.
L’Arca della Memoria, intervento con Paolo Portoghesi ad “Abitare il tempo”, Verona.
per il gruppo WMF, produttore mondiale di oggetti di famosi designer per la casa e la cucina, due opere, una in ferro e una in acciaio, nel giardino della sede italiana a Verona.
Incarico dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Verona per il corso di Alta Qualificazione per insegnanti specializzati nell’attività di sostegno all’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap per la Direzione Didattica 4 Circolo di Rovigo.
Scultura ambientale nel giardino di Casa Avesani in Bardolino.
PIERA LEGNAGHI SCULTRICE
della Scultura Contemporanea, Sommacampagna (Verona), a cura di Giorgio Di Genova.
La scoperta di sé attraverso il colore” durante il Convegno “Muse Terapie per l’handicap”, Università di Verona.
Incontri aperti - Un'esperienza di Arteterapia, Università degli Studi di Verona, Istituto di Scienze dell'Educazione, Prof.
Installazione, Museo di Castelvecchio, Verona, a cura di Romana Loda.
Realizza una scultura per la Nazionale Cantanti in occasione della” Partita del Cuore”, a Reggio Calabria.
Partecipa al Convegno Internazionale di Musicoterapia e Danzaterapia organizzato dall'Università di Verona.
di “arredo urbano” in via Roma a Verona con progetto di fontana.
Realizza Abbraccio, scultura in ferro di dimensioni metri 2,20x1,00, ora alla Galleria d’Arte Moderna di Verona.
Relatrice Artist’s workshop in occasione della mostra Scultori a Verona 1900-2000 , dove partecipa anche come scultrice Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti, Verona Relatrice e conduttrice del laboratorio al IX Convegno di Musicoterapia.
Accreditata dall’Università degli Studi di Verona, Dipartimento di Scienze della Formazione , al Cep Crisis,Centro Educazione Permanente e di Ricerca diretto dal prof.
Installazione a Villa Miari dè Cumani, Sant’Elena PD a cura di Maria Luisa Trevisan mARGINE , Installazione alla Canonica di San Basilio di Ariano Polesine a cura di Maria Luisa Trevisan Porta dell’Arte, installazione permanente a Revigliasco a cura di Eduardo Di Mauro segrete, a cura dell’Associazione “Il Gufo” Piovera (Alessandria) : Scultori a Verona 1900-2000,Palazzo Forti, Verona, a cura di Giorgio Cortenova e Luciano Caramel Arte Fiera ,Galleria Gaudì, Madrid Spagna Veneti, ex Chiesa San Benedetto, Montagnana, Padova a cura di Giorgio Segato con la Provincia di Padova ,Assessorato alla Cultura.
Arte e Creatività presso la casa di Riposo Zerbato di Tregnago, Verona , coordinati dalla dott.
90, Pittura e Scultura, Bilanci e Prospettive, Loreto, a cura di Pierre Restany e Maria Grazia Torri.
1996: Incontri aperti - Un'esperienza di Arteterapia, Università degli Studi di Verona, Istituto di Scienze dell'Educazione, Prof.
Relatrice di cinque tesi 2005 Inacarico di docenza dalla Università di Verona per la formazione della Scuola di Specializzazione per gli Insegnanti di Sostegno.
Laboratori integrati di pedagogia speciale, a cura di William Bertozzo, Libreria Editrice Universitaria, Verona Castel Pergine: la strada del cuore, in Piera Legnaghi a cuore aperto, Edizioni Castel Pergine, Trento, 2004 Interviste 1978: Qui Verona, n.
1998-1999: Docente al corso di Arte e Creatività per Bambini organizzato dalla Scuola Elementare Leonardi in Verona.
Vittorino Andreoli presso l'Ospedale Psichiatr ico Santa Chiara - Verona.