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Il Faro di Vergnacco (Udine) č attivo dal 1983 nell'organizzazione e realizzazione di iniziative culturali, mostre d'arte, manifestazioni, come il Simposio Internazionale di Scultura su Pietra Piasentina.
Circolo Culturale Il Faro | Simposio di Scultura su Pietre del Friuli
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Qui troverete una delle meraviglie piů impressionanti d’Italia: il mosaico romano all’interno della basilica E’ opera tardoantica, ma di una ricchezza, bellezza e dimensioni assolutamente uniche.
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Aquileia - Un grande mosaico ondulato, tra i ricordi dell’antica potenza militare.
Le croci astili, preziosi oggetti di gioielleria sacra, raggiungono l’antica chiesa che dall’alto domina il paese, ornate di nastri multicolori, a rappresentare le nuove famiglie formatesi durante l’anno per rispondere e inchinarsi alla chiamata della croce pievana.
Nell’antica Aquileia affonda le sue radici l’arte del mosaico (per la quale vengono usate le pietre colorate del Tagliamento) assai diffusa in Friuli e di qui esportata con successo in molte parti del mondo.
La cerimonia si svolge il giorno 6 a mezzogiorno presso il Duomo di Santa Maria Assunta, dove l’officiante riceve dal sindaco il dono simbolico di una antica moneta d’argento, il appunto quale atto di sottomissione del potere temporale rispetto a quello spirituale.
Il luogo č estremamente suggestivo, popolato di antichi marmi, di epigrafi che ricordano ufficiali dell’esercito e della flotta , di ricordi dell’antica potenza della cittŕ che forse fu madre a Venezia.
Radar : A23 Udine – Tarvisio uscita Carnia, quindi SS 52 bis e SS 465 oppure ss 355 e poi ss 465.
Maggiori informazioni sulla manifestazione e sull'accoglienza riservata agli equipaggi in camper da parte del Campeggio Club Udine.
Un appuntamento annuale nel Duomo con una antica cerimonia a ricordo dell'investitura del Patriarca Marquando von Randeck da parte dell'Imperatore, avvenuta a Cividale il 6 luglio del 1366, ed alla partecipazione alla Messa dello Spadone, una cerimonia religiosa di lontanissime origini (viene celebrata in latino da piů di 600 anni.
Lo č una antica arma di grandi dimensioni, risalente al 1366 ed usata per benedire i fedeli dopo la messa dell'Epifania.
Una visita ad Aquileia consente di tracciare la cronologia delle molte espressioni di architettura, scultura e pittura dalla sua fondazione (181 a.
Un fine settimana che ogni anno richiama migliaia di visitatori dall'Italia e dall'estero; per l'occasione tutto il centro storico di Udine sarŕ addobbato a festa e diverrŕ la vetrina dei migliori prodotti friulani enogastronomici e di artigianato.
Antico torneo di origine medievale che anticamente si svolgeva ogni anno nel giorno dedicato a San Donato, patrono della cittŕ.
Azienda Regionale Promozione Turistica - Uffici decentrati Udine Piazza Primo Maggio, 7 - CAP 33100 - tel.
Nell’immediato entroterra della laguna di Grado, dove la provincia di Udine č bagnata dall’Adriatico, c’č un piccolo comune che in epoca romana fu tra le piu’ importanti citta’ dell’impero, divenuta un tempo centro d’arte e di storia, prezioso per gli scavi archeologici e i suoi monumenti paleocristiani e medioevali.
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           Quattro appuntamenti per gli appassionati di pittura, scultura, collezionismo, restauro e un incontro sul tema della globalizzazione.
Alle 11 di giovedì 11 marzo nell'aula 15 di palazzo Antonini, in via Petracco 8, Andrea De Marchi, dell'ateneo di udine, parlerà di Uno snodo nella pittura italiana del Trecento, tra riforma giottesca e novità paleologhe: l'arco trionfale di San Fermo maggiore a Verona.
E' quanto propone il calendario di marzo di conferenze e seminari di interesse umanistico organizzati dai dipartimenti di Storia e tutela dei beni culturali, di Glottologia e filologia classica, di Scienze storiche e documentarie, di Italianistica, di Scienze filosofiche e storico sociali e dalla Scuola di specializzazione in storia dell'arte dell'universitĂ di Udine.
Marzo in Ateneo, conferenzee seminari di interesse umanistico
Pittura, scultura, collezionismo, restauro e globalizzazione.
Qui.Uniud - Marzo in Ateneo, conferenze
e seminari di interesse umanistico
01/03/2006 Inaugurazione dell'Anno Accademico 2005-2006 a Udine.
           Mercoledì 10 marzo alle 17 nella sala Florio di Palazzo Florio, Riccardo Naldi dell'università Orientale di Napoli tratterà la Scultura a Napoli all'inizio del Cinquecento.
valutazione: contenuti: scultura a udine
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L’esposizione verrà allestita presso la Chiesa di San Francesco a Udine, sede delle principali mostre promosse dai Musei Civici, e vedrà una selezione di circa centocinquanta opere su carta, per la gran parte esposte per la prima volta al pubblico, e provenienti da varie collezioni private, realizzate a matita, carboncino, acquarello, o con la tecnica virtuosa del disegno indiretto detto anche calco”, che riassumono le tappe fondamentali della sua formazione.
Un’intensa attività didattica , con laboratori e visite guidate, accompagnerà la mostre nelle sue sedi di Udine e Pordenone.
segno di Afro”, ideata e organizzata dalla Galleria d’Arte Moderna di Udine d’intesa con l’Archivio Afro di Roma e con i famigliari dell’Artista, dedicata alla produzione disegnativa elaborata da Afro a partire dai primi anni Trenta del Novecento fino al 1947.
Nella sede pordenonese il disegno di Afro si porrà in particolare a confronto con quello coevo dei fratelli Mirko e Dino, focalizzando l’attenzione sui momenti più significanti del loro intenso rapporto di collaborazione e sulle loro consanguinee affinità, con particolare attenzione al periodo di formazione giovanile: nel contesto di tale produzione verranno presentate alcune opere inedite recentemente acquisite dal Museo quali le due statue in terracotta di Mirko e Dino provenienti dalle fornaci Cattarossi di Reana del Rojale, intorno alle quali il Museo organizzerà anche un convegno di studio, invitando esperti a dibattere sulle tecnologie della modellazione in terracotta e sul contesto storico artistico della scultura in terracotta ai primi del Novecento.
segno di Afro” aprirà contemporaneamente a Pordenone, fino a metà febbraio 2006, nelle sale del Museo di Palazzo Ricchieri, una sezione della stessa mostra con la presentazione di recenti e inedite acquisizioni relative all’attività giovanile di Mirko e Dino Basaldella accanto a opere inedite di Afro dello stesso periodo, a documentare le affinità stilistiche e di ricerca che soprattutto lungo gli anni giovanili hanno accomunato l’arte dei tre fratelli.
In occasione della mostra udinese verrà presentato in anteprima il primo volume del Catalogo generale ragionato dei disegni di Afro (1930-1947) edito da DataArs di Roma, a cura di Mario Graziani, con prefazione di Isabella Reale.
La mostra organizzata dalla Galleria d’Arte Moderna di Udine verrà allestita presso la Chiesa di San Francesco di Udine, con biglietto unico per la visita anche alla Galleria d’Arte Moderna all’interno delle cui collezioni sarà dato il massimo risalto alle testimonianze dell’opera di Dino, Mirko e Afro Basaldella, nonchè alle collezioni civiche di disegni del primo Novecento.
Tale produzione disegnativa stata oggetto di un’attenta catalogazione condotta dall’Archivio Afro di Roma d’intesa con la Galleria d’Arte Moderna di Udine e le edizioni La Scaletta di San Polo d’Enza, specializzate nel disegno italiano del Novecento.
it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/arte/museale/gamud/eventi/incorso/afro/?lang=it&style=1.
Cuore di Udine
La Galleria d’Arte Moderna di Udine, da sempre impegnata in attività di studio e di promozione dedicate all’opera di Dino, Mirko e Afro Basaldella, i tre fratelli udinesi protagonisti sulla scena artistica internazionale del secondo Novecento, d’intesa e in collaborazione con i Musei di Pordenone, in procinto di aprire una sezione contemporanea delle collezioni civiche, organizzano tra fine dicembre 2005 e marzo 2006 un’esposizione articolata nelle due sedi museali dedicata al disegno di Afro Basaldella (Udine, 1912-Zurigo, 1976), alla luce degli studi più recenti e dei nuovi ritrovamenti relativi alla sua produzione, e in un’ottica di confronto e relazione con altri artisti suoi contemporanei e con i fratelli Dino e Mirko in particolare.
due mostre parallele di Udine e Pordenone, curate dai rispettivi direttori, Isabella Reale per la Gamud e Gilberto Ganzer per il Museo di Palazzo Ricchieri, saranno contrassegnate da uno stretto coordinamento scientifico, di immagine e di promozione, e accompagnate da un unico catalogo per i tipi di Paolo Gaspari Editore, in un’ottica comune di valorizzazione del patrimonio delle rispettive collezioni civiche e dell’opera di Afro in particolare.
Dagli esordi figurativi accanto ai fratelli Dino e Mirko nell’ambito della Scuola Friulana d’Avanguardia, caratterizzati da un sottile linearismo che contorna paesaggi e nature morte di gusto fiabesco, alla frequentazione della Scuola romana, che media influssi espressionisti dall’opera grafica e dalla pittura di Scipione, e, anche per tramite di Cagli, le sperimentazioni di tecniche quali il disegno indiretto ottenuto premendo una punta su un foglio appoggiato su una matrice preparata a olio, il disegno per Afro un esercizio continuo e costante, come si evince anche da uno dei suoi primi autoritratti, un dipinto del 1936 conservato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e per l’occasione esposto in mostra a Udine, dove l’artista appare, poco più che ventenne, con la cartella dei disegni e lo stilo in mano.
L’iniziativa, promossa dai Comuni di Udine e di Pordenone e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, inaugura idealmente un programma espositivo articolato tra Udine e Pordenone che nell’autunno del 2006 vedrà altre due esposizioni dedicate alla produzione pittorica matura dell’artista udinese.