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I due sono indagati per aggiotaggio e ostacolo all'autorità di vigilanza in relazione all'acquisizione del pacchetto azionario della Lazio.
Doping amministrativo: I presidenti di Roma e Lazio non avrebbero messo in contabilità rispettivamente le cessioni di Nakata e Veron.
Il ricordo dell'11 settembre 2001 nelle parole di Luca Marchegiani, che quel giorno si trovava in Turchia con la Lazio per una partita di Champions League: "Il calcio era lontano.
Il difensore della Lazio: "Dire - per adesso non torno, poi vediamo - per me è una mancanza di rispetto per la Nazionale.
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Il difensore della Lazio: "Dire 'ora non vengo ma forse dopo torno' è una mancanza di rispetto nei confronti dei compagni e dell'allenatore.
Il tecnico della Lazio è sconsolato dopo la sconfitta per 2 a 1 a San Siro: "Abbiamo messo paura al Milan, ma non è bastato".
L’ex responsabile della scuola calcio della Lazio (102 calciatori portati al professionismo) diventerà il responsabile di tutto il settore giovanile della Federazione calcio algerina.
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La mafia siciliana, segnala la DIA, interessata alla realizzazione delle opere pubbliche nel Lazio, sia lungo la fascia della litoranea che nelle zone interne.
Infatti, il Fosso dell’Incastro ha di fronte gli antichi insediamenti dei Rutuli, dove sono in corso scavi archeologici con 900000 euro e un altro milione e mezzo già stanziati per il prosieguo.
Qualche ombra su settori della Regione Lazio Un esempio che stende un’ombra sul corretto funzionamento di taluni uffici della Regione Lazio dato dalla vicenda relativa al sequestro della costruenda abitazione dei familiari dell’ex presidente del Consiglio Regionale Claudio Fazzone.
Perché lo ha fatto? Oltre a ciò, c’è da rilevare che la stampa ha riportato qualche anno fa la notizia del ritrovamento nel garage di un familiare di Tripodo a Fondi, compare di anello di Totò Riina, di una macchina di servizio della Regione Lazio.
infiltrazioni mafiosi legate ad abusi edilizi sono segnalate dalla Procura di Civitavecchia", rivela il Procuratore Generale della Corte d’Appello, Salvatore Vecchione, nella relazione con cui ha inaugurato l’anno giudiziario scorso.
Su entrambi tali progetti, questa Associazione chiede, sia alla Regione Lazio che a tutti gli organi investigativi, la più rigorosa vigilanza.
La Regione Lazio, al di là degli organismi istituzionali tradizionali, dovrà costituire un permanente" che veda la partecipazione nell’elaborazione di analisi e proposte di rappresentanti della Direzione Nazionale Antimafia, delle Direzioni Distrettuali Antimafia, delle Forze dell’Ordine, ma anche delle organizzazioni sociali, del volontariato, della scuola e così via.
I LIMITI DELL’INTERVENTO GIUDIZIARIO E LE ZONE D’OMBRA DI ALCUNI SETTORI DELL’APPARATO POLITICO-BUROCRATICO DELLA REGIONE LAZIO Le carenze dell’apparato giudiziario a Latina Spiace dirlo, ma come già in altri settori della vita pubblica, economica e sociale, anche in questo caso si evidenziano le significative carenze della Prefettura di Latina, la quale, stando ai risultati, svolge un ruolo di scarsa o nulla rilevanza, soprattutto dopo il trasferimento del vecchio Prefetto, dott.
Il Basso Lazio, che va dalla provincia di Latina, (soprattutto, il litorale Pontino ed i territori di Formia-Minturno-Gaeta-Fondi) a quella di Frosinone, in particolare il Cassinate, versa in uno stato di vera e propria criminalità", evidenziata in tutti gli atti e le dichiarazioni delle varie Commissioni Parlamentari Antimafia, della Direzione Nazionale Antimafia, della Direzione Distrettuale Antimafia, dei Procuratori della Repubblica, ma mai denunciata, e ciò non può non creare stupore, dai principali rappresentanti delle istituzioni locali, che, malgrado tutto, continuano a negare l’evidenza ed a rilasciare concessioni (vedi questione Bosco Faito a Ceccano!!!).
Relazione 2005 sulle infiltrazioni mafiose nel Lazio alla Commissione speciale per la sicurezza del Consiglio regionale del Lazio, dell'Associazione"Antonino Caponnetto" .
Esiste, inoltre una relazione della Guardia di Finanza e della Commissione prefettizia, giacente presso la Procura di Velletri e presso la Corte dei Conti sulla questione IDRICA (ex Clorifati) dove si riscontra dopo una ricognizione effettuata una inosservanza delle leggi sulle modalità di assegnazione dell’appalto (avvenuto nel sindaco Mariano Amici, vicesindaco Giancarlo De Angelis) e una successiva gestione altrettanto anomala.
Scrive Veltri: oltre il 40% della ricchezza prodotta viene rubata al Paese, un qualsiasi progetto di sviluppo, pur sostenuto da una concreta volontà politica, può decollare? Ecco i dati: lavoro nero e sommerso: 27% del PIL (fonte: OCSE); Evasione fiscale: 200 miliardi di euro (fonti: Secit e Revue de driot fiscal); 3) percentuali di grandi aziende con fatturato superiore a 50 milioni di euro che evadono il fisco: 98,40 % (fonte Agenzia delle entrate fiscali); esportazione illecita di capitali: 360 miliardi di euro (fonte: Revue de driot fiscal); fatturato annuo delle mafie: 85-90 miliardi di euro (fonti: Confcommercio, Eurispes, Procura Nazionale Antimafia, settimanale Economy); beni consolidati delle mafie: 1000 miliardi di euro (fonti: Confommercio, Procura Antimafia, settimanale Economy); affiliati alle mafie, esclusi i colletti bianchi che utilizzano denaro riciclato: 1,8 milioni di persone (fonti: DIA e Relazione della Commissione Antimafia 2003); investimenti degli imprenditori americanoi in Italia nel 2003: 3% del conto totale degli investimenti in Europa (fonte: Camera di Commercio Americana in Italia).
Lo stesso Procuratore della Repubblica di Latina Giuseppe Mancini, nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario 2005, si così espresso: Sempre maggiori segnali denotano una presenza ormai stabile e radicata da parte di gruppi malavitosi insediatisi sul nostro territorio".
Ditta, questa ovviamente! Nel servizio giornalistico di Lillo vengono citati nomi di politici eccellenti che ricoprono incarichi di governo, sia a livello nazionale che della Regione Lazio sotto le precedenti gestioni.
Ad oggi, non risultano novità giudiziarie in merito all’attentato compiuto lo scorso anno, alla vigilia delle suddette elezioni, contro l’abitazione dello stesso consigliere provinciale Simeone, segretario particolare dell’ex Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Claudio Fazzone.
A parte l’azione sporadica dei presidi locali di polizia (chiamati ad interessarsi di tutti gli altri compiti istituzionali propri e, quindi, inevitabilmente privi di specializzazione nel campo della legislazione del lavoro, degli infortuni e della previdenza sociale), il corpo degli addetti alla vigilanza, alla prevenzione ed alla repressione in provincia di Latina costituito da un gruppo esiguo di ispettori (ad esempio, il Comando C.
Infiltrazioni malavitose a nord della capitale e sul litorale Nella relazione del secondo semestre 2003 al Parlamento, la DIA ha evidenziato la presenza nella parte meridionale del Lazio, ma anche nell’intero tratto costiero, di elementi collegati alla mafia siciliana (famiglie Privitera e Cursoti).
Per di più, oltre alle situazioni ed ai casi denunciati dal defunto ex assessore Alberto Castagna e già oggetto di indagine da parte della Guardia di Finanza di Latina, in seguito alla segnalazione di questa Associazione, c’è stato il tentativo da parte di certa Società costituita da soggetti già inquisiti dalla magistratura per gravi reati, di aggiudicarsi i lavori per la realizzazione dell’ampliamento del porto.
Nella città di Itri si concentrano sia operazioni di speculazione edilizia, sia operazioni di investimenti sospetti.
Ma come ha fatto la Regione Lazio ad erogare un finanziamento di 650000 Euro per la realizzazione di una Casa denominata 2" di proprietà di Franco D’Agapiti esponente di spicco della criminalità organizzata condannato a sei anni di reclusione??? Esiste, quindi, un Nettuno".
Si parlato e si continua a parlare del MOF (Mercato Ortofrutticolo di Fondi) come di un centro dove sono presenti mafia, camorra e (vedasi a tal proposito l’attentato incendiario al sindacalista Giuseppe Savani, famoso per le sue battaglie contro gli enti gestori del MOF per il rispetto delle relazioni sindacali).
Nel luglio 2004, la più importante rivista italiana di geopolitica, pubblicava un articolo dal titolo: clan criminali alla conquista del basso Lazio", dove per nove pagine si davano dati precisi sull’espansione della camorra e di altre forme di criminalità organizzata che, tra Fondi, Gaeta e Formia, la fanno da padrone nel settore degli appalti, della droga e dell’ecomafia.
Infiltrazioni della criminalità organizzata in provincia di Latina:una realta’ fortemente consolidata La DIA, la Direzione Investigativa Antimafia, continua a mandare segnali di allarme in merito alla forte offensiva che le mafie stanno realizzando per accaparrarsi ampi segmenti dell’economia del Lazio e, in particolare della provincia di Latina.
C’è una stretta correlazione fra la mafia" e la corruzione" che la Regione deve con tutti i mezzi contrastare.
La vicenda della Banca Industriale del Lazio, la presenza di un numero impressionante di società finanziarie pronte a prestare danaro a chiunque, l’apertura improvvisa di strane attività commerciali, fanno da corollario ad una crisi che ha alimentato e sta alimentando il fenomeno dell’usura: da quella da te" a quella la Ciociaria sembra flagellata da questo mercimonio, che avvelena l’economia, altera lo sviluppo, strangola il commercio.
C’è, quindi, una contiguità tra politica e mafia, tra istituzioni e mafia e questa contiguità emersa anche dalle rivelazioni del settimanale che ha reso noti alcuni nomi che sarebbero venuti fuori da intercettazioni telefoniche relativamente ai lavori che hanno interessato i porti di Gaeta, Civitavecchia, Terracina, San Felice, Anzio, ecc.
La Regione Lazio, volendolo, può fare molto, cominciando subito ad elaborarla per poi portarla all’approvazione, dopo averla esaminata con i soggetti sociali, le associazioni, i cittadini, ecc.
Inoltre il tecnico dell’Ente Parco che con la sua relazione ha di fatto bloccato i lavori, ha subito gravi danni alla propria auto, proprio subito dopo aver presentato la relazione, il che manifesta una coincidenza alquanto preoccupante.
Prc Lazio - Gruppo Consiliare - Infiltrazioni mafiose nel Lazio
Oltre all’istituzione dei corsi di legalità nelle scuole (come già previsto dall’accordo con Fondazione Caponnetto", FAI e ANM), perché non interessare all’iniziativa anche le Università del Lazio, sulla scia di quanto già stato fatto a Roma Tre, grazie all’impegno ed alla sensibilità del prof.
Il binomio mafia-appalti, infatti, correva sull’asse Lazio-Sicilia ed era gestito in particolare da tre persone che collaboravano direttamente con i boss, ma che comunque rappresentavano solo l’estrema punta di un iceberg.
Si sottolinea che la presenza della criminalità organizzata calabrese nel Lazio ha radici antiche, riconducibili alla guerra di mafia degli anni 1986-91, allorquando diversi fuoriusciti reggini trovarono riparo a Roma e nel suo interland.
Prefazione Infiltrazioni malavitose a nord della capitale e sul litorale Civitavecchia Litorale a sud di Roma Frosinone, la Ciociaria e il Cassinate Infiltrazioni della criminalità organizzata in provincia di Latina Le Carenze dell’apparato giudiziario di Latina Alcuni dati concreti sulla presenza della criminalità organizzata in provincia di Latina Ombre su taluni ambienti della Regione Lazio Conclusioni e proposte Prefazione E’ di recente pubblicazione, a cura degli Editori Riuniti, un saggio dal titolo topino intrappolato" il cui autore, Elio Veltri, riporta il testo di una sua lettera inviata il 15 ottobre 2004 al noto economista Paolo Sylos Labini.
Questo lo stato reale delle cose nel nostro Paese! Nel Lazio, crocevia di tutte le mafie nazionali ed internazionali e territorio sul quale l’illegalità diventata ormai la situazione ancora peggiore.
Tale relazione era stata inviata dal Prefetto Serra, in via riservata, il 2 maggio scorso all’attuale Sindaco Eufemi (centrodestra) con una lettera che il giornale Resto" ha pubblicato mercoledi’ 28 settembre scorso.
2005, il Procuratore di Velletri parla una infiltrazione di carattere camorristico e/o mafioso, soprattutto nelle zone di Pomezia, Anzio e Nettuno dove sicuramente ci sono collegamenti mafiosi"; e aggiunge: forze dell’ordine ci hanno presentato dei quadri abbastanza precisi della situazione riguardante commistioni tra pubblica amministrazione e malavita".
Questi riguardano soprattutto due progetti, approvati dal consiglio comunale di Sabaudia e trasmessi per l’approvazione definitiva alla Regione Lazio: il primo che riguarda la delibera di C.
La stessa Regione Lazio dovrebbe costituirsi civile" con la richiesta di danni morali in tutti i procedimenti giudiziari per i reati per associazione a delinquere di stampo mafioso ed altri ad esso connesso (estorsioni, usura, violenza, ecc.
Ci si riferisce, in particolare, alla dettagliata denuncia inviata dai revisori dei conti di quel comune alla Corte dei Conti e alla Direzione Generale delle Entrate per violazione della normativa Iva, per gravi irregolarità negli atti e forti disfunzioni negli uffici.
Questi sono alcuni degli innumerevoli episodi che dimostrano l’emergenza sociale, politica e l’assoluta mancanza del senso della legalità di un Comune che dovrebbe essere messo sotto stretta osservazione da parte della Regione Lazio.
Nel comune di Sperlonga, specialmente nel corso dell’ultimo quinquennio, tutti gli interventi di natura edilizia deliberati dall’Amministrazione Comunale sono stati assegnati esclusivamente a ditte del casertano e del napoletano, così come tutte le progettazioni vengono assegnate, quasi in esclusiva, ad uno Studio di architettura, all’interno del quale si dice che operino privatamente funzionari della Regione Lazio.
Nel Lazio, continua la DIA, con particolare riferimento a Roma ed al litorale a sud della Capitale, soprattutto nel tratto tra Fiumicino ed Anzio, si registra la presenza di elementi collegati ai clan camorristici Cozzolini e Contini.
Altra città nell’occhio del ciclone Sabaudia, città, questa, che da tempo stata oggetto, da parte di questa Associazione, di numerose segnalazioni a tutti gli organi investigativi e giudiziari competenti, dalla DNA alla DDA alla DIA ecc.
), va sottolineato che esso risulta uno dei più disastrati non solo della provincia di Roma ma di tutto il Lazio.
, così come evidenziato da una mozione prodotta dagli esponenti dell’Ulivo di Sabaudia i quali hanno da tempo inviato ampia documentazione alla Commissione di Vigilanza della Regione Lazio ed allo stesso Presidente, oltre che all’Assessore all’urbanistica Massimo POMPILI, senza ottenere, almeno per ora, alcun riscontro.
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Quando questo ritardo riferito alle scadenze prefissate è pari al 30% dell’ Inflazione Programmata.
E’ naturale che gli elementi di formazione sindacale per una nuova leva di quadri e dirigenti debbano riferirsi al quadro dei valori e dei principi di una organizzazione con le caratteristiche e la tradizione della Cgil.
Dovevi abbandonare il casale lungo il Piave e scappare via, perché le cannonate e l’uso delle armi pesanti di allora provocava tra la popolazione civile rischi di morti e feriti.
Le RSU affrontano i temi classici della contrattazione decentrata: orario, produttività, turni, flessibilità, mensa ecc.
Roma Ovest - Quaderno di Formazione Sindacale - Seminario
Craxi, capo del governo, sosteneva che per fermare l’inflazione si dovesse depotenziare la scala mobile.
Anche per questo vogliamo mantenere i rinnovi contrattuali basati sul differenziale tra inflazione programmata e reale.
Appena possibile segnaleremo sul sito della Cgil FP Roma e Lazio l’indirizzo internet su cui trovare l’intera pubblicazione.
Si vuole reintrodurre l’intermediazione di manodopera e il caporalato; si vuole ridurre a funzioni residuali il servizio pubblico all’impiego, cioè privatizzare il collocamento; si vogliono fare i contratti solo sull’ inflazione programmata; si vuole destrutturare il sistema formativo; si vogliono scambiare diritti certi con impegni occupazionali contrapponendo occupati e non.
Una guerra da molti combattuta in casa, con l’evacuazione delle popolazioni civili da effettuarsi in poche ore.
Regolazione dei rapporti affidata a chi? Al mercato? No! Lo Stato deve regolare, l’istituzione, il livello massimo di nostra rappresentanza, il soggetto al di fuori delle parti, deve fare la regolazione dei rapporti sociali.
Il rendimento massimo del motore Cgil è quando riusciamo ad intrecciare bene i due livelli e la loro azione (31 gennaio sciopero generale nel Lazio contro l’art.
Nel nostro territorio noi abbiamo fatto un’operazione di articolazione territoriale, per raggiungere l’insieme del mondo del lavoro, le nuove tipologie di lavoro.
Succede che mentre noi siamo impegnanti in questa lotta, 40000 quadri e impiegati scendono in piazza e per la prima volta sfilano per le strade di Torino.
Assegna al contratto nazionale la difesa del potere d’acquisto reale dei salari mentre alla contrattazione aziendale viene affidata la contrattazione salariale legata alla produttività a prescindere dal tasso di inflazione presente nel paese.
Facciamo un esempio: se noi vogliamo discutere il sistema dei trasporti della Capitale, e aprire un confronto, un tavolo, un negoziato con il sindaco di Roma, quel tavolo è il tavolo dove va la struttura confederale-centrale (Roma e Lazio).
Tale verifica serve a ricontrattare, lì dove si fossero verificati, eventuali scostamenti tra inflazione programmata ed inflazione reale.
Non rimane che scegliere la clandestinità e nella clandestinità la rete organizzativa è tenuta prevalentemente in vita da quadri provenienti dal Partito comunista d’Italia.
Cgil – Cisl – Uil, con quella che verrà definita la linea dell’Eur, correggono le precedenti impostazioni, perché con l’inflazione che cresceva si era determinato un meccanismo che faceva lievitare ogni tre mesi la busta paga, ma all’assemblea la gente diceva: “Mi aumenta lo stipendio ma non posso comprare più cose, il potere di acquisto non aumenta, quindi ci prendente in giro“.
Non ha grandi collegamenti con la popolazione, ma può essere considerato una prima forma embrionale di forza politica.
La scelta di parificare le tariffe sanitarie nel Lazio tra pubblico e privato è una scelta che, per esempio, spinge verso un processo di privatizzazione del sistema sanitario nazionale.
Abbiamo denunciato e continueremo a denunciare, anche in presenza dell’accordo di ieri nel pubblico impiego, il fatto che quell’accordo firmato da Cisl Uil non copre l’inflazione reale.
Ecco quindi qual è l’oggetto dello scontro: regole e qualità da un lato e deregolazione e minori costi di produzione dall’altra.
Attenzione qui lo dico anche in relazione a ciò che pensano settori della sinistra così che attraverso un proposito legittimo di estensione di tutele a chi non ne ha, si può nascondere il progetto di abbassare le tutele a chi le ha.
Il complesso di queste Camere del lavoro, unitamente alla struttura Cgil di Roma e del Lazio, costituiscono le strutture orizzontali dove si fa la contrattazione rispetto ai problemi del nostro territorio.
È successo quindi che nella nostra realtà noi abbiamo in tutto il Lazio ben 11 camere del lavoro: Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Civitavecchia, Pomezia; Roma Centro, Roma Nord, Roma Est, Roma Ovest (la vostra) e Roma Sud.
Se supera i sei mesi la scadenza del CNNL, tale indennità sale al 50% dell’Inflazione Programmata.
E infine un sistema contrattuale a contratti individuali, un solo livello di contrattazione, reintroduzione delle gabbie salariali, salario su inflazione programmata e non inflazione reale.
Questo quaderno di formazione, voluto dalla segreteria della Cgil FP di Roma Ovest, vuole essere uno strumento informativo e formativo rivolto ai nostri quadri sindacali, ai nostri delegati, ai nostri iscritti.
Avere una Cgil di quelle dimensioni e forza guidata prevalentemente da quadri proveniente dal partito comunista e dal partito socialista, poneva non pochi problemi.
I cinque volumi ricostruiscono l’intero arco delle vicende sindacali nel Novecento, dal dibattito politico-ideologico agli aspetti organizzativi, dalle relazioni industriali a quelle con lo Stato e alla politica economica, dalla contrattazione alla conflittualità, dalle diversità territoriali alle specificità federali, dai rapporti coi partiti a quelli unitari, dai temi sociali a quelli della cultura del mondo del lavoro.
Turati sosteneva che il fenomeno del fascismo, per la sua violenza e per la inconsistenza degli obiettivi, non doveva essere avversato con l’uso della forza, perché con il tempo la popolazione l’avrebbe valutato come fenomeno dannoso e quindi di per se il fascismo sarebbe stato sconfitto dal giudizio del popolo italiano.
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HOTEL CECIL - Roma Lazio Alberghi Hotels
L’Hotel Cecil è un albergo 3 stelle superiore che possiede qualità che lo rendono unico nel suo genere: l’amore per la cultura, il rispetto del passato unito ai moderni confort.
Alberghi Hotels Roma Lazio - L’Hotel Cecil è situato nel cuore di Roma a pochi passi da molti importanti monumenti come Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e anche dalle più belle strade commerciali come via Veneto, Via Condotti.E’ vicino alla Metropolitana-fermata-Barberini e dista poche centinaia di metri dalla Stazione Termini e dall’Air Terminal.
Squarci di storia vi affiorano, come i reperti archeologici presenti nell’ampia hall, i mobili, i quadri antichi, il portone settecentesco tuttora in funzione.