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Giulio Torta,antiquario italiano,tratta antichità italiane e europee d'alto livello,specializzato in arte cultura siciliana.Presenta quadri antichi,mobili antichi,mobili d'alta epoca,sculture antiche e altro,con prezzi.
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www.RandazzoArte.com
Pittori emergenti pittori contemporanei Tommaso Randazzo un pittore calabrese, rappresenta la calabria, nel campo dell’arte italiana arte calabrese, artista italiano artista del sud italia pittore, colori, la tecnica olio su tela pittura ad olio, tramonto, tramonti, paesaggi, soggetti, natura morta, nature morte, campo dell'arte, un pittore moderno uno dei pittori moderni critica premi riconoscimenti dell'artista famoso, pittore, l’artista, pittore emergente, pittori moderni.
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valutazione: contenuti: quadri in italia
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4-6-2002
LITERATURA INFANTIL EM ITÁLIA E NO MUNDO
Viaggio tra i classici della letteratura infantile.
In Italia, però, queste opere, vennero tradotti ed adattati con notevole ritardo rispetto agli altri Paesi europei, anche perché non in sintonia con l'impostazione seriosa che cominciava a caratterizzare i libri per bambini.
I rampolli di famiglie ricche e nobili si accostavano alle opere degli autori classici attraverso la lettura di Omero, Dante, Ariosto, Tasso, Metastasio e di letterati contemporanei.
A questo genere si richiamano anche i Ritratti letterari (1881) e Alle porte d’Italia, edito da Sommaruga nel 1884.
Sterne era stato l’autore di quel The Life and Opinions of Tristram Shandy, Gentleman (1759), di tutti i romanzi d’avanguardia del nostro secolo" (Italo Calvino): nell’Italia dell’Ottocento l’unica traduzione esistente dell’opera consisteva nei tre frammenti (Storia di Yorick; Il naso grosso; Storia di Le Fever), editi a cura del livornese Carlo Bini nel 1829 - certamente conosciuti da Collodi [ 27].
Edmondo De Amicis (Oneglia,1846-Torino,1908) fu, almeno per due decenni, uno dei più attivi fra gli scrittori borghesi a fornire all’Italia sabauda una letteratura il più possibile coerente con le aspettative culturali e morali del ceto medio.
Nel 1884 De Amicis fece un viaggio in America del Sud sulla nave - (chiamata nelle pagine deamicisiane) - in compagnia di italiani che emigravano in Argentina.
Su questa esperienza di viaggio iniziò a scrivere I nostri contadini in America poi diventato Sull’Oceano (1889), primo romanzo italiano a trattare lo scottante argomento dell’emigrazione.
I bambini non possono essere anticipati", così come richiedono i seriosi genitori borghesi della nuova Italia.
Ai vecchi temi patriottici si affiancavano l’erotismo della maestra Pedani, l’insegnamento della maestra Varetti nel sobborgo operaio di Sant’Antonio a Torino e la condanna politica e morale dei vuoti valori dell’Italia umbertina.
Nel lungo reportage-racconto
L’esercito italiano durante il colèra del 1867, edito sulla Antologia" nel ‘69 e nello stesso anno in Vita militare, lo scrittore descrisse con convinta partecipazione i comportamenti dei soldati, sempre pronti a collaborare malgrado la diffidenza e la feroce ostilità delle popolazioni dei paesi siciliani nei loro confronti.
Il suo pessimismo nei confronti della amara quanto melanconica realtà politico-sociale italiana, remota ed estranea ai valori morali e ai principi del Risorgimento laico, e al tempo stesso le indemoniate quanto oscure avventure fantastiche, saggiamente bilanciate dalla necessaria ricerca della eticità della vita, contribuivano a creare un doppio registro di lettura, in grado di soddisfare sia le emozioni e le paure dei piccoli che le curiosità e l’ironia degli adulti.
In Italia: pietra miliare nello sviluppo della letteratura infantile italiana è il libro di Luigi Alessandro Parravicini (1800-1880), Giannetto, del 1837 che ottenne un enorme successo e fu adottato come libro di testo per molto tempo e in varie parti d'Italia.
Negli anni Cinquanta suoi articoli vennero accolti sulle più vivaci riviste toscane dedicate alla vita teatrale e musicale italiana: Scena", Spettatore", il più autorevole di tutti, Lente" e Scaramuccia", definito dei migliori giornali dell’epoca" [ 28] , del quale Collodi fu ideatore e direttore.
Pedagogisti, letterati, economisti e politici si posero il problema di migliorare il livello educativo delle classi popolari e di offrire, al tempo stesso, un modello alternativo a quelli esistenti, capace di raccogliere il consenso degli italiani [ 1].
Cuore è stato uno dei libri più popolari che siano mai stati scritti in Italia; la sua stampa si rivelò sia per l’autore che per l’editore Treves uno straordinario affare.
Lorenzini aveva fatto studi classici e musicali nell’ottimo seminario di Colle Val d’Elsa e poi presso i padri Scolopi, dove volle iscriverlo lo zio Giuseppe Orzali, pittore di buon livello artistico.
Preoccupazioni di ordine sociale ma anche una sensibilità nei confronti dei problemi della gioventù furono tra le ragioni determinanti di un dibattito che investì la società culturale italiana tra il 1820 e l’inizio degli anni Quaranta.
Dalla pubblicazione del
Giannetto erano trascorsi settant’anni e la società italiana si era profondamente modificata in tutte le sue fibre.
in Cuore, 1886] L’educazione morale della gioventù e la sua necessaria istruzione furono al centro della riflessione dei migliori intellettuali italiani fin dal primo Ottocento.
Oggi l'Italia è patria unita come vuole Ciampi o aggregato di identità diverse insofferenti del vincolo unitario come vuole Bossi? Se c'è verità nella prima opzione (oggi dovrebbe essercene un po' di più di quando scriveva De Amicis, a unificazione da poco e poco compattamente raggiunta), certamente è attuale.
GHIDETTI , Una nobile follia: ragioni antimilitaristiche della cultura scapigliata, in Rassegna della Letteratura Italiana", gennaio-aprile 1964, pp.
Lorenzini, avverso alla mitologia romantica e al classicismo, individuava in Laurence Sterne un modello con il quale confrontarsi.
BARSALI , Luigi Bertelli, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, vol.
Questa scelta editoriale portò così tanto successo che Pinocchio fu stampato in Italia senza interruzione (tranne il 1914), in edizioni sempre diverse, accompagnato dalle immagini create da molti importanti illustratori.
Dimostrazione questa di quanto l’opera di Parravicini fosse penetrata nella cultura italiana ottocentesca e facesse ormai parte del patrimonio pedagogico del tempo.
LITERATURA INFANTIL EM ITÁLIA E NO MUNDO
Nel 1868 diede alle stampe uno dei suoi più fortunati libri, Vita militare (Milano,Treves), raccolta formata da dodici scritti già apparsi su Militare" e la d’Italia".
Operosi nel campo della letteratura per l’infanzia, con esiti importanti, furono anche Enrico Mayer (Livorno,1802-ivi,1877), figura di spicco della cultura pedagogica toscana, e Pietro Thouar (Firenze,1809-ivi,1861), attivo collaboratore delle iniziative editoriali di Lambruschini, in particolare de Guida del popolo", fu direttore di periodici per l’infanzia come il dei fanciulli" e autore di varie raccolte di edificanti Racconti, che furono molto letti nella scuola italiana ottocentesca.
Nella raccolta poetica, in cui si avvertono l’influenza del realismo di Vittorio Betteloni e Giovanni Camerana, fu inclusa anche la lirica sentimentale Fra due cugini
[ 58]; dedicata affettuosamente all’amico Michele Lessona (Venaria Reale,1823-Torino,1894), scienziato, educatore e letterato, protagonista della vita culturale torinese e italiana del secondo Ottocento; a Torino il giovane ligure si legò a Giuseppe Giacosa e Vittorio Bersezio.
Prima dell'Unità d'Italia era impossibile parlare di storia della letteratura infantile dal momento che non esisteva ancora una nazione.
Nel 1876 Collodi approdò, dopo aver sospeso la sua collaborazione al per timore di ritorsioni - era ancora impiegato alla Prefettura di Firenze - del nuovo ministro degli interni Giovanni Nicotera, alla letteratura per l’infanzia pubblicando I racconti delle fate voltati in italiano, illustrati da Enrico Mazzanti, presso l’editore fiorentino Felice Paggi [ 36].
MARCHESC HI, Per il centenario della morte di Carlo Collodi (1826-1890), in Carlo Lorenzini oltre l’ombra di Collodi, Catalogo della mostra tenuta a Roma, sale del Vittoriano 28 novembre - 18 dicembre 1990, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1990, p.
VILLARI, Le lettere meridionali e altri scritti sulla questione sociale in Italia, Napoli, Guida, 1979, pp.
Questa letteratura in rosa fu molto importante sia perché cercò di farsi spazio in un settore nel quale spiccavano poche protagoniste femminili, sia perché all'interno di un solido conformismo borghese si delineò una sorta di velata emancipazione ante litteram, forse spinta dall'esempio letterario della Alcott che, molto presto tradotta in Italia, uno scossone all'immaginario femminile proposto alle ragazze".
Intanto il Giannetto, fino alla pubblicazione di Cuore di De Amicis, fu il libro scolastico più venduto in Italia.
E Cuore ha commosso non solo gli scolari dell'Italia umbertina, ma tante generazioni di italiani.
] al bisogno universalmente sentito in Italia di buone letture elementari pei fanciulli e pel popolo" [ 9].
Lo strepitoso successo di questi volumi, dovuto anche ad una meticolosa operazione editoriale, impose De Amicis nella società letteraria italiana.
Non mancano, in un intreccio di storie e di descrizioni dal taglio, talvolta, giornalistico, valutazioni critiche sul fallimento di una società come quella italiana incapace di dare lavoro a fratelli, sorelle, figli e padri di che han combattuto e che combatteranno per la terra in cui non poterono e non potranno vivere" [ 59] , costringendoli a lasciare la patria.
I meccanismi ideologici del libro deamicisiano, tesi essenzialmente a sdrammatizzare i conflitti sociali, sono tutti rintracciabili nel dibattito politico-culturale di un’Italia alla ricerca di una fisionomia borghese stabile ed equilibrata.
Ma siamo a pochi anni dalla uscita di Pinocchio con il quale nasce in Italia la letteratura infantile.
L'avventura rappresentava il genere che più appassionava i piccoli lettori; in Italia molti scrittori continuarono a proporre il filone del genere avventuroso, seguendo le orme dei grandi autori come Salgari o Verne; altri invece ripercorsero il solco del verismo e del naturalismo, presentando una infanzia popolare, povera e sfruttata, secondo la lezione di Verga o di Capuana.
Atti del convegno del 3-4 maggio 1990, a cura di Fernando Tempesti, Firenze, La Nuova Italia - Fondazione Nazionale Collodi", 1994, pp.
Nel 1871 iniziò a scrivere articoli per il di Ferdinando Martini e a collaborare con periodici di varie parti d’Italia.
Nel 1872 Pasquale Villari, cultore dei modelli inglesi, nell’articolo La scuola e la questione sociale in Italia, apparso sulla Antologia, mise in evidenza l’esigenza di una immediata costruzione di un serio modello scolastico, possibilmente laico ed aperto alle esigenze economico-sociali della nazione[61].
Le sue simpatie radicali lo portarono prima a dirigere il italiano" e poi a fondare a Firenze il giornale di Giotto", uscito tra il 1890 e il 1892.
Senza rinnegare quindi il suo amor di patria, De Amicis, socialista ma lucido avversario dell’anarchia, si faceva interprete di una vivacissima contestazione nei confronti dell’Italia crispina, messa in ginocchio dalle disfatte coloniali e dalla corruzione imperante.
Conclude il lavoro una quinta parte composta da Racconti morali tratti dalla storia d’Italia, suddivisi in XXVII giornate, narrati da Giannetto, scolaro attento agli insegnamenti del maestro e del parroco.
L’umorismo di Vamba trova certamente un suo fondamentale quanto irraggiungibile modello di riferimento nella vasta attività giornalistica e letteraria di Carlo Lorenzini (Firenze,1826-ivi,1890) detto Collodi - dal piccolo feudo dei marchesi Garzoni Ventura, luogo di nascita della madre - uno dei più nuovi e complessi scrittori italiani dell’Ottocento [ 20].
Si sa che c'è una linea più o meno gotica, variamente zigzagante a sud del Po, che spacca l'Italia tra fondamentalisti del passato prossimo (al Nord) e fondamentalisti del passato remoto (a Sud).
La borghesia italiana prendeva coscienza di uno dei maggiori problemi legati alla organizzazione di uno Stato moderno.
TIMPANARO, Le idee di Pietro Giordani, in Classicismo e illuminismo nell’Ottocento italiano, Pisa, Nistri-Lischi.
Nell’ambito di un vasto dibattito trovarono largo consenso le teorie pedagogiche filopopolari di Raffaello Lambruschini (Genova,1788-Figline Valdarno,1873), artefice di una rilevante opera educativa nella Toscana granducale [ 3], che ottennero anche il sostegno di studiosi di altri stati italiani.
it ) ha proposto un sondaggio sul personaggio preferito della letteratura infantile; a sorpresa sono balzati ai primissimi posti della classifica i classici della letteratura, sbaragliando il libro di Harry Potter.
Vittorio Bersezio, invece, recensì sulle torinesi italiane" il primo volume di Costantinopoli con grande enfasi, provocando le ire di Ghisleri (op.
D'ora in avanti, però, in Italia e all'estero, sino ai nostri giorni, scenderanno in campo soprattutto scrittori specializzati come Gianni Rodari (1920-1980), considerato un classico della letteratura infantile.
Nel settembre 1870 seguì, in veste d’inviato dell’"Italia Militare", le operazioni militari che portarono alla conquista di Roma da parte dell’esercito italiano: le cronache dell’avvenimento furono raccolte nel gradevole volumetto Impressioni di Roma (Firenze, Faverio, 1870), poi rielaborate nei Ricordi del 1870-71, stampato da Gasparo Barbèra di Firenze nel 1872.
Secondo libro di lettura (Seguito al (ivi, 1878) e le tre parti de Il viaggio per l’Italia di Giannettino (ivi, 1880-1883-1886) nascono dalla necessità non solo di educare ma di istruire: questi libri pullulano di.
In quell’anno pubblicò tre scritti sull’America meridionale (Quadri della Pampa, I nostri contadini in America e Nella baia di Rio de Janeiro) nel volume In America (Roma, Voghera) [ 69] e Gli azzurri e i rossi (Torino, Casanova), opera meritevole d’attenzione dedicata al gioco del calcio, di cui De Amicis fu appassionato tifoso: il testo riapparve in Pagine allegre nel 1906.
Come possiamo notare in Italia è difficile conciliare la letteratura di formazione e quella di divertimento, con un'unica eccezione: Le avventure di Pinocchio.
Le tre lettere , datate 14 aprile, 25 aprile e 5-6 maggio 1848, furono edite da Ersilio Michel, Carlo Collodi al campo toscano in Lombardia nel 1848, in italiano", a.
, Narratori dell’Ottocento e del primo Novecento, Letteratura Italiana, Napoli-Milano, Ricciardi, tomo II, pp.
Altri libri per ragazzi scritti da Bertelli furono: Storia di un naso (1906); Le scene comiche (cinematografo poetico) (1913); I bimbi d’Italia si chiaman Balilla (1915); Novelle lunghe per i ragazzi che non si contentan mai (1929).
La narrativa umoristica in Italia da Foscolo a Pirandello, a cura di Giancarlo Mazzacurati, Pisa, Nistri-Lischi, 1990.
RABIZZANI, Sterne in Italia, riflessi nostrani dell’umorismo sentimentale, Roma, Formiggini, 1920 e la moderna raccolta di saggi apparsi in Effetto Sterne.
Nell’Italia del tempo continuavano a suscitare interesse e curiosità i libri didascalici della maestra elementare e giornalista Ida Baccini ( Firenze,1851-ivi,1911), autrice di testi di lettura per gli asili infantili e per le prime classi elementari: Le memorie di un pulcino (1875); La fanciulla massaia (1880); Il libro del mio bambino (1881) costituivano il terribile arsenale di una educazione convenzionale e paradossalmente lontana dal mondo dei ragazzi.
Il racconto è intervallato da lettere del padre di Enrico, una figura che assolve al compito di fare una continua esaltazione dei valori morali patrocinati dalla nuova Italia.
L’Italia monarchica e liberale uscita dal Risorgimento evidentemente aveva bisogno di acquisire sempre più una sua coscienza unitaria non solo dal punto di vista politico.
TIMPANARO, Sui moderati toscani e su certo neomoderatismo, in Antileopardiani e neomoderati nella sinistra italiana, Pisa, ETS, 1982, pp.
il dibattito storico-letterario contenuto in Società e cultura nell’Italia unita, a cura di Paolo Macry e Antonio Palermo, Napoli, Guida, 1978.
Un risultato che ci permette di constatare come i classici della letteratura per ragazzi abbiano lasciato un segno profondissimo tra i giovani di molte generazioni, diventando fedeli compagni di avventure anche per i nostri figli.
FEDI, Il romanzo impossibile: De Amicis novelliere, in Cultura letteraria e società civile nell’Italia unita, Pisa, Nistri-Lischi, 1984, pp.
valutazione: contenuti: quadri in italia
TEXT CACHED
Allo stesso modo, se il concetto di individualizzazione
è ben definito in Italia, è molto più vago nel Regno Unito mentre in Francia si
riscontra ancora una volta una posizione intermedia.
Questo gruppo comprende i sindacati di Italia, Francia e Belgio, che a volte
intervengono direttamente ma, più spesso, indirettamente nella contrattazione collettiva.
A livello di categoria o
settore, i quadri partecipano alla contrattazione nell'ambito della delegazione sindacale
più ampia e, in questo caso, le organizzazioni intersettoriali dei quadri svolgono un
ruolo di impulso e coordinamento.
Danimarca e Finlandia In Danimarca, i quadri sono
inclusi nella contrattazione collettiva generale a tutti i livelli.
I quadri, la contrattazione collettiva e il rapporto
di lavoro individuale Si sono individuati tre
gruppi di Paesi: ·
Un primo gruppo in cui i quadri sono
generalmente inclusi nei contratti collettivi.
Ci sono anche contratti ad hoc
per i quadri in settori specifici, come quello metalmeccanico, per questioni particolari
connesse alle tabelle retributive, alle condizioni di fine rapporto, alla mobilità o al
calcolo delle ore lavorative.
Se questo è vero per tutti i lavoratori dipendenti, sono i quadri a esserne
maggiormente colpiti, soprattutto, nei paesi in cui il ruolo della contrattazione è
importante (Danimarca, Finlandia, Italia e Francia).
In Francia, Belgio e Italia, i sindacati dei quadri hanno acquisito maggiore
autonomia rispetto alle forme di sindacalismo tradizionale, soprattutto mediante il
riconoscimento della loro partecipazione alla contrattazione collettiva.
Ne deriva che nelle cosiddette economie di servizio, in
particolar modo Regno Unito e Belgio, ci sono percentuali di quadri che superano
rispettivamente il 29 e il 25% dei totale dei lavoratori dipendenti.
Assume un carattere negativo in quanto permette di escludere i quadri dalla normativa
sugli orari di lavoro.
In particolare, i sindacati italiani sono riusciti a favorire l'entrata in vigore
della legge che definisce i quadri, mentre i francesi partecipano alla gestione paritetica
(sindacati - datori di lavoro) di organi di servizio ad hoc per i quadri (pensioni,
gestione della carriera e mercato del lavoro).
secondo gruppo di paesi, c'è una situazione
intermedia: la legislazione tende a escludere i quadri, ma esistono istanze particolari
che consentono una loro rappresentanza specifica.
Si possono
cosi individuare tre gruppi di paesi o situazioni caratteristiche: primo gruppo ci si ispira al concetto di
poteri autonomi per definire i quadri.
Tale normativa introduce il concetto di con poteri
decisionali autonomi", concetto che costituisce una prima base giuridica e consente
di escludere i quadri superiori dalle Regulations.
In Italia, invece, si registra il tasso più basso tra
le nazioni prese in considerazione, fattore probabilmente legato al peso relativo del
settore industriale.
·
Un secondo gruppo che riunisce i paesi in
cui i quadri sono esclusi dalla contrattazione collettiva per legge o per consuetudine
nelle relazioni industriali.
Da questa visione globale della situazione dei quadri
emerge l'esigenza di promuovere azioni di tutela, in particolar modo mediante strumenti
legislativi e contrattuali.
·
Con riferimento agli orari di lavoro si
registra una situazione generalmente sfavorevole ai quadri, che lavorano circa 7 ore
settimanali (media europea) in più rispetto alla media di tutti i lavoratori dipendenti.
In Lussemburgo, la situazione dei quadri in merito al
diritto del lavoro è ancora più chiara in quanto la legge (1 965) esclude i quadri
superiori da qualsiasi contratto collettivo di lavoro (condizioni di lavoro, orari,
remunerazione, aumento degli straordinari.
Inoltre, non esistono contratti ad hoc per i quadri, tranne
nel settore pubblico (settore sanitario, funzioni pubbliche, trasporto ferroviario).
La Finlandia presenta una
situazione analoga in cui è la normativa che esclude i quadri dalla contrattazione
collettiva ad apportare una definizione in cui si sottolinea il potere direttivo.
Anche se tutte le rivendicazioni dei quadri
non possono essere soddisfatte, è necessario sottolineare che la partecipazione alla
contrattazione è un passo importante, spesso rifiutato o di difficile applicazione in
altri paesi.
c) Una situazione intermedia tra i due sistemi
sindacati professionali dei quadri e sindacati inter professionali): Regno Unito e
Lussemburgo.
I quadri rappresentano una componente non trascurabile
dell'occupazione in Europa, con il 18,4% del totale dei lavoratori dipendenti nel 1997.
In Italia, questo
fenomeno è stato quasi istituzionalizzato con la definizione della in Francia vigono le definizioni di professioni a statuto
dipendente" (ivi compresi, i tipografi - compositori pagati a riga, i lavoratori
occasionali,.
Tale definizione opera anche un distinguo tra quadri,
da una parte, e professionisti e dirigenti, dall'altra.
Infine, in Italia, è la legge
adottata nel 1985 che consente di dare una definizione chiara dei quadri in funzione dei
loro poteri indipendenti di direzione in opposizione ai dirigenti.
il
cosiddetto Act" stabilisce un obbligo di
informazione/consultazione in ambito aziendale che comprende anche i quadri superiori
(senior salaried staff).
Invece, l'estremo
decentramento delle relazioni industriali nel Regno Unito ha comportato una tale
dispersione della rappresentanza dei quadri ,che ora si rende necessario uno sforzo di
coordinamento a livello nazionale.
Finlandia ci sono
accordi più legati ai singoli settori, sebbene i quadri siano coperti anche dall' Policy Agreement come quello dei 1997.
È comunque opportuno sottolineare
che il merito dei progressi legislativi e contrattuali effettuati in tutti i paesi è da
attribuire alle organizzazioni sindacali dei quadri, il cui peso è aumentato con la
terziarizzazione dell'economia.
La
rappresentanza, tuttavia, è garantita solo se i quadri ne fanno richiesta: questo
approccio limita le possibilità, tanto più che spesso non viene attribuito al Comitato
Aziendale il seggio per i quadri per mancanza di candidati.
Un terzo collegio, dedicato ai quadri, esiste solo ed
esclusivamente se l'azienda impiega più di 25 quadri, altrimenti, si ha un secondo
collegio che riunisce quadri, capisquadra (agente de maitrìse) e tecnici.
E' quanto avviene in Italia dove le tre associazioni dei quadri
esistenti dipendono dalle tre grandi confederazioni nazionali CISL, CGIL e UIL.
I QUADRI NELL'UNIONE EUROPEA Sintesi di
uno studio di Emmanuel Mermet La Commissione Europea ed Eurostat suddividono i quadri
in due categorie: la categoria 1 (CITP-l) comprende i membri dell'esecutivo e dei corpi
legislativi, i quadri superiori della pubblica amministrazione, i dirigenti e i quadri
superiori aziendali; la categoria 2 (CITP-2) comprende le professioni intellettuali e
scientifiche, ossia le professioni che comportano, per lo svolgimento delle principali
mansioni, conoscenze professionali d'alto livello nelle scienze fisiche, matematiche e
tecniche, sanitarie, della vita e dell'insegnamento nonché nelle scienze umane
(ingegneri, medici, quadri infermieristici, professori, giuristi, economisti, filosofi,
artisti,.
Tuttavia, la definizione francese
dei quadri, a cui si fa ricorso negli accordi di categoria, è incentrata sul livello di
studi o di esperienza equipollente più che sul concetto di potere decisionale autonomo,
definizione che fa della Francia un'eccezione tra i paesi oggetto dello studio.
In pratica, si tende quindi ad aumentare il
numero dei quadri cosiddetti superiori allo scopo di escludere dai contratti il maggior
numero possibile di persone.
La distinzione tra
quadri e professionisti (o quadri superiori) viene spesso interpretata nel senso più
ampio del termine in modo da escludere i quadri dai contratti collettivi.
Ma, in pratica, nell'ambito della contrattazione collettiva, i
quadri vengono riconosciuti mediante rappresentanze specifiche, soprattutto nel corpo
elettorale.
·
La rappresentanza sindacale dei quadri è
talora influenzata dal peso della storia e delle relazioni industriali tradizionali dei
singoli paesi - discorso che vale soprattutto per la Danimarca, il Regno Unito e la
Finlandia - consentendo alle organizzazioni dei quadri di acquisire un peso non
trascurabile.
Tra questi due estremi, si colloca il primo gruppo di
paesi, con riferimento soprattutto ai sindacati dei quadri che emanano da sindacati
nazionali.
di quadri associate alle confederazioni centrali nazionali: Belgio,
Francia e Italia primo gruppo di
paesi è caratterizzato dall'esistenza d'organizzazioni di quadri associate alle
confederazioni nazionali.
·
Le definizioni legali dei quadri sono in
genere poco precise, tranne in Italia e, in misura minore, in Danimarca e Francia, e fanno
riferimento al concetto dei poteri decisionali autonomi.
Nel Regno Unito, coesistono
tre tipi di sindacati per i quadri: quelli organizzati per categorie professionali, tipici
degli ingegneri e manager (EMA, STE, IPMS) e dei dirigenti statali (FDA); quelli dei
colletti bianchi di determinati settori, come l'UNISON per il settore pubblico locale e
l'MSF per il privato, cui sono affiliati anche molti quadri; e le sezioni
"quadri" dei sindacati generici.
Nel terzo gruppo di paesi, i quadri sono oggetto di una
definizione legale e in genere vengono riconosciuti nei contratti collettivi.
due paesi
presentano, da una parte, sindacati dei quadri strutturati in base al sistema di
appartenenza a professioni o settori specifici e, dall'altra, grandi centrali nazionali
multiprofessionali: siamo quindi in presenza di un sistema a metà strada tra il primo e
il secondo gruppo di paesi precedentemente descritti.
Lo stesso
discorso vale anche per la Francia dove quattro delle unioni dei quadri sono state create
su iniziativa delle quattro grandi confederazioni rappresentative: CFDT, CGT, FO e CFTC.
di questi
tre gruppi di paesi permette di rendersi conto dell'impatto che la tradizione delle
relazioni industriali ha sull'organizzazione sindacale anche per i quadri.
Questo vuol dire
che i sindacati dei quadri sono generalmente riconosciuti come rappresentativi e fungono
da interlocutori a livello nazionale con il governo e i datori di lavoro.
L'AKAWA è stato così
posto allo stesso livello degli altri sindacati e i quadri partecipano direttamente alla
contrattazione collettiva.
Allo stesso modo,
l'STTK finlandese, che si riferisce più al settore pubblico che non a quello specifico
dei quadri, riunisce anche sindacati indipendenti che rappresentano vari livelli di
qualifica o specializzazione.
Nonostante le differenze
evidenziate in questo capitolo comparativo, è importante sottolineare i punti in comune
del fenomeno nei vari paesi presi in considerazione: ·
I quadri costituiscono innanzi tutto un
gruppo ben identificato e riconosciuto, soprattutto nell'ambito delle statistiche europee.
In questa ottica, tutte le organizzazioni
dei quadri dispongono di servizi ad hoc leggermente più sviluppati degli altri sindacati
cosiddetti.
La copertura dei quadri è diversa a
seconda delle organizzazioni: per esempio, l'FTF e l'STTK hanno una base più legata al
settore pubblico e quindi più ampia rispetto ai soli quadri mentre l'AC e l'AKAVA sono
unicamente composte da soggetti che rientrano nelle categorie CITP 1 e 2.
Per quanto riguarda i
contratti tale tendenza si sta sempre più imponendo in
entrambi i paesi; ciò in genere consente di non sottoporre i quadri ai contratti
collettivi.
In
questo contesto, i sindacati si propongono di giungere a una nuova definizione dei quadri,
in modo da reinserirli nei contratti collettivi.
Infine, il terzo gruppo riunisce i sindacati dei quadri
che si basano su entrambi i tipi di organizzazione precedentemente descritti: il presente
studio prende in considerazione Lussemburgo e il Regno Unito.
A ogni modo, il numero di paesi in cui tale
definizione assume connotazioni negative e viene utilizzata per escludere i quadri
dall'applicazione del diritto del lavoro sembra essere più elevato rispetto ai casi di
definizione positiva.
Infine, la fornitura dei
servizi ai quadri è fortemente decentrata, soprattutto nel Regno Unito dove ogni
sindacato è responsabile dei servizi proposti, sia individuali che collettivi.
Nonostante questa situazione sia meno favorevole
rispetto a quella descritta per i paesi precedenti, sono già stati ottenuti risultati a
livello aziendale in termini di attribuzione di pensioni extralegali, formazione e
classificazione dei quadri.
I sindacati, tuttavia, continuano a
esercitare pressioni sul governo per ottenere una definizione dei quadri, legata in
particolar modo al livello di autonomia dei poteri.
È importante segnalare anche l'iniziativa
lanciata dallo Stato federale e dai sindacati dei quadri per creare una Commissione di
Concertazione dei Quadri (CCC - Commission de Concertation des Cadres) che si occupa delle
questioni relative a questa categoria, il cui ruolo è però sminuito dall'assenza dei
datori dì lavoro che rifiutano di prendervi parte.
In questo ambito, i sindacati affiliati al TUC hanno cercato
di promuovere la definizione dei quadri, i temi dell'uguaglianza, della salute sul posto
di lavoro, della mobilità e delle condizioni di mobilità, soprattutto sotto forma di
codici di comportamento non vincolanti.
La sindacalizzazione dei quadri Per quanto riguarda l'organizzazione sindacale dei
quadri, è stato possibile individuare tre gruppi di paesi, sulla base dei legami organici
esistenti tra i sindacati dei quadri e le confederazioni, nonché sulla composizione dei
sindacati in questione.
A ogni modo, nei pubblici servizi, sono emerse alcune tendenze
che portano all'esclusione dei quadri con lo sviluppo dei cosiddetti civil
servants dipendenti statali di livello superiore esclusi d'ufficio dai contratti
collettivi del settore pubblico.
Ci sono anche sindacati per categorie professionali riuniti
nella FEP- FIT a cui aderiscono i dipendenti del settore privato e i lavoratori
indipendente due paesi sono
caratterizzati dalla forte dispersione dei quadri in vari sindacati, che non tutelano solo
i quadri, ma il personale di interi settori con statuti e qualifiche molto diversi.
Tale fenomeno ha condotto all'abolizione dei contratti collettivi e allo sviluppo di forme
differenziate di contratti di lavoro sempre più personalizzati, e non solo per i quadri.
In questo caso specifico, i sindacati dei
quadri partecipano attivamente alla contrattazione collettiva.
Esistono però
sindacati ad hoc per il settore pubblico, soprattutto per insegnanti e dipendenti statali
che in Belgio si distinguono dai sindacati dei quadri e in Francia sono unioni
professionali di quadri.
Oltre alla non applicazione delle orario legale di lavoro (in
base alla legge del 1965), i quadri sono spesso esclusi dai Contratti Collettivi di
Lavoro, tranne in settori specifici come quello bancario, della distribuzione e dei
servizi sanitari (soprattutto parastatali).
L'identificazione di punti in comune tra le diverse situazioni
dei quadri evidenze anche la necessità di un maggiore coordinamento tra i sindacati
nazionali.
Mentre questo ruolo di servizio
viene svolto direttamente dai sindacati italiani e belgi, per gli omologhi francesi viene
assicurato indirettamente dagli enti paritetici (padronato e organizzazioni dei quadri).
tre paesi
presentano similitudini per quanto riguarda lo sviluppo di forme di contrattazione
collettiva dei quadri, forme più sviluppate in Italia e meno nel Regno Unito, con la
Francia in posizione intermedia.
·
Un terzo gruppo costituito dai paesi in cui
esistono clausole o accordi ad hoc per i quadri, comunque molto diversi a seconda dei
settori e anche delle aziende.
Sembra che, nella maggior parte dei casi, sia la contrattazione
collettiva a determinare la definizione dei quadri e, più spesso, benefici sociali che
vanno oltre la legge stessa.
dei quadri (o che riuniscono un numero significativo di quadri)
autonome e riconosciute a livello nazionale: Danimarca e Finlandia Danimarca, anche se
la LO-DK, centrale degli operai, comprende sindacati come il TL e l'HK che coprono il
settore dei servizi pubblici e privati, ci sono sindacati ad hoc per i quadri e le
professioni superiori, l'FTF e l'AC.
Il secondo gruppo riunisce i sindacati dei quadri
organizzati in base alle categorie professionali, a loro volta riuniti in confederazioni
rappresentative a livello nazionale che partecipano direttamente alla contrattazione
collettiva.
Definizioni legali contrastanti i vari paesi esaminati si possono riscontrare
grandi differenze sul terreno del riconoscimento giuridico dello statuto di quadro: si va
dall'assoluta mancanza del Regno Unito alla normativa specifica dell'Italia.
Per quanto questo
sistema sia molto meno evoluto di quelli presenti in Francia e in Italia, ha comunque
permesso di fare notevoli passi avanti grazie allo sviluppo del dialogo sociale in ambito
aziendale in settori specifici (telecomunicazioni, mass media, servizi pubblici
privatizzati e autorità locali), ancora però in numero limitato.
Il primo gruppo riunisce i sindacati dei quadri
strutturati in sezioni o associazioni collegate in vario modo ai grandi sindacati
nazionali.
In Finlandia, sono l'STTK e l'AKAVA che rappresentano
i quadri affiancandosi al SAK, piuttosto incentrato sulla classe operaia.
In genere, si aggiungono condizioni specifiche per i quadri ai
contratti interprofessionali in materia di orario di lavoro, straordinari remunerati e
permessi di formazione.
Ancora una volta, quindi, il concetto di potere
decisionale o potere di direzione autonomo viene individuato come principale
caratteristica per definire i quadri nella maggior parte dei paesi allo studio, tranne in
Francia dove questo concetto è meno diffuso.
I QUADRI NELL
Ci sono leggi del 1965, non ancora aggiornate,
che fanno riferimento al personale che occupa posti di responsabilità e consentono di
escludere i quadri dall'applicazione dei contratti collettivi.
Dove il ruolo
delle parti sociali è indispensabile per fissare il diritto sociale, i sindacati dei
quadri sono piuttosto forti, come in Finlandia e in Danimarca.
Il pieno riconoscimento dei sindacati dei quadri, considerati alla stregua degli
altri sindacati, e la pratica di ricorrere alla contrattazione piuttosto che alla legge
per regolamentare le condizioni di lavoro hanno consentito di sviluppare un sistema più
favorevole alla loro partecipazione alla contrattazione.
Negli altri paesi, le rare
definizioni legali che si riscontrano consentono di escludere i quadri dall'applicazione
dei contratti collettivi (soprattutto in Belgio e Lussemburgo).
1 sindacati
italiani dei quadri hanno così proposto una piattaforma minima di rivendicazioni per i
contratti collettivi di lavoro, ottenendo in particolare un'unità di contrattazione con
le altre categorie di lavoratori dipendenti.
Una situazione intermedia: Francia, Italia e Regno
Unito In Francia, è opportuno ricordare che esiste fin dal
1947 un accordo interprofessionale sulla pensione integrativa dei quadri (AGIRC) che
disciplina il sistema pensionistico del settore privato.
Nel caso specifico della Francia, comunque, è opportuno sottolineare che esiste anche una
confederazione sindacale ad hoc per i quadri e gli agents de maìtrise o
capisquadra (CFE- CGC) a cui viene riconosciuta la rappresentatività per tali categorie
dalle istanze paritetiche e governative a livello nazionale.
In questo caso, le
organizzazioni dei quadri sono dotate di una struttura intersettoriale, che riunisce tutte
le professioni dei quadri di tutti i settori dell'economia privata.
terzo gruppo di paesi si distingue per una
definizione dei quadri più positiva e, nel contempo, più varia, il cui scopo è
stabilire un certo numero di vantaggi e disposizioni tipiche dello statuto di quadro.
Finlandia e
Danimarca, le confederazioni dei quadri sono caratterizzate dal fatto di essere
organizzazioni a capo di numerosi sindacati indipendenti e ad hoc per specifiche
professioni.
In Italia, le associazioni dei quadri non hanno accesso
alla contrattazione che spetta solo ed esclusivamente ai sindacati di categoria.
generalmente esclusi dai contratti collettivi: Belgio e Lussemburgo Belgio, a livello aziendale, i quadri possono
essere rappresentati nella contrattazione collettiva quando sono più di 15 unità a
lavorare per l'impresa o quando quest'ultima impiega più di 500 dipendenti.
Infine, in Belgio, ogni
sindacato dei quadri è connesso a una grande confederazione, il SETCA alla FGTB e
l'LBC-NVK fiammingo e il CNE-NGC francofono alla CSC.
Lussemburgo, i
quadri hanno la facoltà di aderire a una delle due grandi confederazioni nazionali,
(CGT-L e LCGB), dal carattere multiprofessionale e intersettoriale.
In mancanza di accordi specifici, vi è in genere una
"clausola" del contratto generale che si riferisce a disposizioni specifiche per
i quadri, riferendosi per esempio alle questioni di cui sopra.
Il Regno Unito
presenta il tasso più alto di tutta l'Unione Europea grazie al peso del settore
terziario, soprattutto dei servizi finanziari e commerciali, e a un'organizzazione del
lavoro più favorevole ai quadri.
La situazione dei quadri in
questi due paesi è quindi strettamente legata ai sistemi di relazioni industriali: quello
nordico, qui rappresentato da Finlandia e Danimarca, favorisce la rappresentanza dei
quadri.
Inoltre, è necessario definire le condizioni minime
(definizione dei quadri, condizioni di mobilità,.
Tale definizione ha conseguenze negative, nel senso
che esclude i quadri dal campo di applicazione del diritto del lavoro.
A ogni
modo, la partecipazione dei quadri alla delegazione sindacale e alla rappresentanza
sindacale unitaria, per quanto non obbligatoria, consente di tutelare gli interessi della
categoria.
In Belgio, i cosiddetto contratti tendono sempre
di più a escludere i quadri dai contratti collettivi: il sindacato sta premendo per la
promulgazione di una legge che ponga fine a questi equivoci.
Tuttavia, in Lussemburgo, l'imprecisione sull'esclusione
dei quadri dai contratti collettivi favorisce lo sviluppo di finti lavoratori
indipendenti.