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Nel 1997 inizia tra lIstituto Centrale per il Restauro e la Galleria Comunale dArte Moderna e Contemporanea di Roma una collaborazione per il restauro di opere darte contemporanea.
Maternità di Pino Pascali, del 1964, presenta rispetto alle altre opere particolari problemi dal punto di vista conservativo.
Singolare è la storia di questopera: presentata alla V Rassegna di Arti Figurative di Roma e del Lazio tenutasi a Palazzo delle Esposizioni nel maggio del 1965, non viene mai esposta, probabilmente a causa del grave danneggiamento subito prima dellesposizione.
Le altre opere oggetto del restauro sono: il bozzetto di Carla Accardi realizzato tra il 1971 e il 1972 e vincitore del concorso bandito nel 1970 per interventi artistici negli edifici pubblici, Colonna sonora di Bice Lazzari, premio per la grafica della VI Biennale Romana del 1968, Avventuristico di Giulio Turcato del 1962, secondo premio alla IV Rassegna delle Arti Figurative di Roma e del Lazio del 1963.
Il restauro del contemporaneo
Nonostante il regolamento della Rassegna preveda il ritiro di tutte le opere entro il mese successivo alla conclusione delliniziativa Pascali abbandona lopera nei locali di Palazzo delle Esposizioni.
Successivamente, al rientro delle opere nei depositi di Palazzo Braschi, allora sede della Galleria, lopera di Pascali è inserita tra queste.
LIstituto individua così quattro opere della collezione di noti artisti, quali Carla Accardi, Bice Lazzari, Pino Pascali e Giulio Turcato, realizzate tra gli anni e.
Maternità fa parte del ciclo di opere denominato Pezzi di donna o Idoli anatomici realizzate dallartista tra il 1964 (Torso di negra al bagno, e Labbra rosse, della Galleria Nazionale dArte Moderna, Omaggio a Billie Holiday della Galleria Comunale dArte moderna di Torino, Seni della Collezione Calvesi, e Monte di Venere).
Il risultato della collaborazione tra queste due importanti istituzioni offre lopportunità di realizzare una esposizione didattica delle opere che saranno affiancate dalla documentazione delle varie fasi degli interventi di restauro e una giornata di lavori, ad apertura della mostra, che ci auguriamo si riveli utile contributo non solo per gli addetti ai lavori ma argomento di dibattito per tutti gli studiosi.
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