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La raccolta delle foto più belle di fenomeni meteo inviate dagli utenti di Campaniameteo.
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Inizia la stagione dei fenomeni violenti, ma in Campania possono verificarsi ? La risposta in un nostro celebre articolo.

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::SAGRE, FIERE CONCERTI IN CAMPANIA (NA-SA-AV-CE-BN) SETTEMBRE/OTTOBRE 2006 *AGG.



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IL VESUVIO VISTO ATTRAVERSO LE OPERE PITTORICHE E SCULTOREE DI ARTISTI CONTEMPORANEI Enzo Bianco - Maxime in Campania Ego.
Vesuvius

All'interno di Layout Enzo Bianco ha sviluppato ulteriormente la sua sensibilità artistica nell'ambito della comunicazione visiva.
Nostro Vesuvio Quotidiano È architetto // il popolo di dottori di cui è parte vien fuori dal dualismo non sempre pacifico tecnigrafo libera" // ora, se non sei Le Corbusier, il braccio rozzo del committente proverà a deprimere la tua creatività a favore di pedestri leggi di mercato e la libera circolazione delle idee dovrai cercarla oltre i confini della professione // perché no, nella materia duttile che diventa sogno, lettera aperta all'"estro armonico" che indica alle mani il percorso artistico da compiere // Eduardo Alamaro congiunge e separa i due di architetto // traspone la cultura umanistica nel quotidiano delle incombenze tecnocratiche e viceversa, per il poco che si dimostra possibile // è critico d'arte di talento, artista estroso, emozionante compagno di viaggio per chi se la senta di accompagnarlo negli itinerari della trasgressione.
Da circa un ventennio è impegnato nella definizione di un percorso artistico che poggia le sue solide basi su un talento creativo multiforme, in grado di svilupparsi attraverso tecniche diverse, sfruttando tipologie di materiali molto differenti.



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Informazioni sulla storia del museo, sul fenomeno del vulcanismo e sulle reti di sorveglianza in Campania.
Una ricca galleria d'arte dove poter ammirare alcune tra le opere più famose mai disegnate.
Prado : Museo d'Arte di Madrid The WebMuseum Network.
Da questo sito si parte per la scoperta delle piramidi con un viaggio dal sicuro fascino, ovviamente virtuale.
Splendide immagini che ritraggono i moltissimi monumenti e scorci artistici della città di Roma: dal Colosseo al Pantheon, da Piazza Navona a Piazza di Spagna senza dimenticare luoghi meno conosciuti, come la Fontana delle Tartarughe e altri ancora.
Viaggio attraverso le meraviglie barocche in Italia e nel mondo attraverso gli artisti, l'architettura, la scultura e la pittura.
Città dell'arte strutturata in una serie di percorsi decisamente suggestivi; tra questi il una galleria di immagini e informazioni sui più grandi artisti del passato, rassegna di immagini con relative biografie dei più grandi artisti della storia occidentale.
Al secolo Rene' Descartes, fu il fondatore del razionalismo filosofico moderno e dell'interpretazione meccanicistica dei fenomeni naturali, oltre che l'inventore delle geometria analitica.
Interessanti documenti sulla civiltà romana, con la storia navale e marittima dell'antica Roma.
Barberini, Borghese, Corsini e Spada: un indice degli artisti con immagini e brevi descrizione delle opere.
arte

Una serie di glossari multilingue sull'arte, l'artigianato artistico e il restauro per quanti, amanti dell'arte o semplicemente curiosi, ne vogliono comprendere la terminologia.



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Entrerà in un confronto costruttivo con artisti (Bartolomeoli, Wayman e Calavalle) che gli faranno finalmente aprire lo sguardo verso nuovi orizzonti e alle infinite possibilità che può offrire la Calcografia.
Nelle sue tele, fatte di corposa materia pittorica impastata con carte estrapolate dal quotidiano (carta igienica o carte da cucina) il colore domina la scena, si impadronisce dello spazio, non solo quello della tela, ma anche di quello visivo dello spettatore, travolgendone i sensi.
Partecipa alla sua prima gara di pittura all'aperto: il suo quadro, appeso al contrario, arriva tra i primi dieci.
Frank Martinangeli Nasce a Melbourne nell’ottobre del 1973, grazie alle sue doti creative decide di iscriversi all'Istituto Statale d'Arte di Roma Silvio D'amico dove entrerà in profonda amicizia con Alessandro Fornaci, con il quale avrà le sue prime esperienze nel campo della grafica.
L’uso di legno, alluminio, di lamiere arrugginite è una tecnica che esaudisce il sogno della scultura futurista, di rivendicare una funzione vitale, un dinamismo strutturale che viene attivato in parte dallo sguardo dell’osservatore.
Vi scrivo perché da tempo subiamo oscuramenti da parte della castissima Radio Maria, che ha comprato un 200 watt a 105.
È noto infatti il debito contratto dalla Pop americana nei confronti di quella europea: un fronte che a suo tempo trovava un Berto attento e operativo e poi, nei decenni a seguire, pronto a cogliere le fioriture delle successive frontiere dell'arte.
Nel suo percorso artistico s’intravede una sorta d’educazione all’arte contemporanea adoperando colori e immagini di semplice comprensione e di matrice pop.
Le sue tele, attraverso un sapiente ed energico lavoro dell’artista divengono racconti ancestrali composti da terre, sabbie, legni, carte, che divengono crateri, paesaggi lunari, portando lo spettatore in atmosfere primordiali.
Gian Paolo Berto è nato e cresciuto nel circoscritto ma fervente ambiente artistico adriese del dopoguerra dove, a parte il genio isolato e non ancora riscoperto dell'anglosassone Foster, un nuovo clima culturale si andava formando accanto alle figure di Scarpari, Reali, Rizzi, Palmieri, Gioli.
Questa mostra collettiva è un’esperienza didattica attraverso la quale si vuole presentare il livello raggiunto da un gruppo di giovani artisti spagnoli che hanno deciso, partecipando al progetto Erasmus, di arricchire la loro maturità artistica tramite il confronto con i docenti e gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma.
Nell’aprile del 2000, partecipa alla prima estemporanea di pittura “il paesaggio urbano” organizzata dal comune di Roma e viene selezionata per il catalogo, partecipa inoltre ad altre collettive.
Ma cosa si nasconde in questo mondo discreto che l'artista tedesca osserva sotto la sua personale lente da microscopio? "Semplici cortecce - commenta il critico d'arte Cesare Terracini nella sua presentazione della mostra - apparenti strati di connivenze biologiche, habitat di integrazione e dissidio nella forma dell'elementare.
In questo senso il lavoro di Amici, pur riferendosi ad uno stile artistico realista e figurativo, ricorda la ricerca del grande maestro astratto, non nel linguaggio scelto del racconto linguistico, ma nella scelta di una martellante ripetitività del soggetto pittorico, per arrivare all’analisi quasi matematica di tutte le possibili variabili dell’espressività di quell’unico soggetto; che quest’ultimo sia un quadrato od una ballerina chinata poco conta, ciò che vediamo nell’unicum di un quadro non è che il pretesto per l’elaborazione seriale dell’opera che non si può leggere se non nella sua interezza di ricerca.
Proprio nel periodo della sua tesi entra in contatto per la prima volta con gli artisti di San Lorenzo, conosce Paolo Assenza che lo introduce nel circolo di Zoe Spazio Arte.
Pur essendo stato tra i pochissimi ammessi allo studio di De Chirico (ma anche di Guttuso e Picasso), e aver esposto in prestigiose gallerie e musei, Berto si è sempre esentato dall'apparire nelle vetrine del grande mercato dell'arte, prediligendo il contatto, in chiave anti-elitaria, con le cerchie di pubblico più genuino: allievi, gente semplice, artisti e intellettuali che conducono la propria ricerca con rigore a autonomia rispetto a mode e correnti.

Susana Silva appartiene alla corrente pittorica dell’essenzialismo, movimento artistico creato dal maestro Heriberto Zorrilla che viene sviluppato trasversalmente nel contesto dell’arte argentina attuale, aldilà delle mode circostanziali.
La ricerca sul corpo femminile si evolve in forme astratte e nascono le opere che l’artista chiama “Contorsioni; l’attenzione verso i temi cari alla pop art le fanno creare oggetti di uso comune, come la televisione, innalzati dal gesto scultoreo ad opere d’arte; collegandosi alle esperienze concettuali crea grandi forme di oggetti simbolici (catene) che vengono ingranditi a dismisura fino a diventare forme invadenti dello spazio, fino ad arrivare alle ultime sperimentazioni fatte sul tema dei 7 peccati capitali che vengono riletti ironicamente ed elaborati in forme che ne esprimono il concetto con un senso di boccacesca derisoria condanna.
Nell’agosto 2001 fonda, assieme ad altre artiste, l’associazione culturale “ART LEDA” Nel 2001 vince la borsa di studio erasmus ed ha frequentato l’Università de Bellas Artes di Granata.
Diplomatasi nel Liceo Artistico Talma-Yalin di Tel Aviv, ha appreso ed approfondito l'arte dell' illustrazione presso l'Atelier dell'illustratore Volf Bulba.
Inizialmente usa il colore come trasmettitore di sensazioni visive derivanti da un animo irriverentemente infantile, adopera segni e simboli comuni all’intelletto umano capaci di avvicinare all’arte anche le persone meno attratte da tale mondo.
Si diploma a pieni voti al 1° Istituto Statale d’Arte Silvio D’amico in Roma, dove negli ultimi due anni diventa assistente di laboratorio sotto le direttive dei Maestri Pasquale Santoro e Carlo Venturi.
Ha lavorato inoltre come grafica e fotografa sia in Israele che in Italia e partecipato a varie mostre collettive, tra le quali la XXII Mostra Internazionale dell'Illustrazione per l'Infanzia "LE IMMAGINI DELLA FANTASIA", per l'edizione dedicata a "Peter Pan".
Solidaria è un’associazione laica e senza scopi di lucro, nata dall’iniziativa di volontari e di operatori sociali che, in un ideale di condivisione e di compartecipazione, hanno unito le loro capacità, le loro esperienze e le loro professionalità a favore degli ultimi.
I lavori di Stefano Amici si fondano sull’analisi dei movimenti della danza classica, anzi, più specificamente, di un movimento in particolare, analizzato in modo ossessivo con diverse tecniche di pittura, dalla matita al pastello all’acquerello, con un evidente omaggio a Degas.
Molti sono gli artisti che tentano di intraprendere la strada della purezza, ma pochi sono quelli che davvero riescono a non farsi coinvolgere dalla paura che il racconto non sia ben chiaro se vengono utilizzati solo segni essenziali, perdendo così, in uno stupido e continuo accumulo, la capacità di sintetizzare che renderebbe il racconto realmente chiaro.
Nascono in quest’anno le sue “Gabbie” nelle quali racchiude minimalismo e colore come risposta al mercato artistico nel quale si sente intrappolato.
Anzi, la caratteristica appropriazione del pittore della realtà che lo circonda e alle forme in evoluzione della pittura, in Berto è esplicita e, come spesso accade nell'arte, vaticinatoria.
Nel campo della scultura Esmeralda Crea ha al suo attivo un percorso artistico che data dagli anni ’70 ad oggi, divisibile essenzialmente in tre periodi.
Il lavoro di Zingaretti è senza ombra di dubbio quello del pittore, le sue radici affondano nelle esperienze dell’arte moderna del ‘900, si congiungono con le strade percorse dall’arte informale per sfociare, nelle ultime opere, verso la ricerca dell’essenzialità del segno che taglia la tela con un solo gesto pittorico drammatizzando d’un sol colpo l’atmosfera delicatissima delle tonalità quasi monocrome del quadro.
In questo Füssli, Blake e l’arte simbolista di fine ‘800 daranno lo spunto per intraprendere questo viaggio che gli farà fondere quelle visioni esoteriche, il sogno, l’onirico, a quel senso di eterna monumentalità che una città come Roma accoglie.
Lungo i suoi viaggi conobbe personaggi come André Breton, che lo collocò nella seconda generazione di surrealisti insieme ad artisti quali Giacometti, Gorky o Benjamin Péret; oppure Marcel Duchamp, con cui inizierà nel 1952 una lunga amicizia durante la quale il reciproco scambio di idee, testi e opere segnerà decisamente il percorso del pittore spagnolo.
Altre esperienze formative: - vincitrice di una borsa di studio per l ’ Erasmus in Francia a Perpignan, dove ha appreso la lingua francese e collaborato ad eventi artistici approfondendo l ’ intaglio del legno e la lavorazione del ferro.
Nel 2000 partecipa alla prima estemporanea di pittura “il paesaggio urbano” organizzata dal comune di Roma e viene selezionata per il catalogo.
Il retaggio visivo coltivato nei primi anni di attività viene nutrito nel percorso artistico di riferimenti onirici e simbolici.
L' illustratrice Yana Bukler, nata in Ucraina nel 1978, dal 1990 si è trasferita in Israele dove ha proseguito gli studi artistici intrapresi nel paese d'origine.
Nelle sue ultime opere eseguite negli anni settanta e durante gli ottanta, molte delle quali realizzate dopo il suo rientro definitivo in Spagna nel 1985, assistiamo al ritorno ad una fase figurativa della sua arte.
Da sempre appassionato della pittura Impressionista vi troverà il colore e la forza di cambiamento rivoluzionario dei canoni accademici, lo stimolo di sperimentare è sempre presente nelle sue opere, segnale di una continua evoluzione tecnica, dinamico nella propria natura artistica vive e lavora a Roma dove ha fondato nel 2000 il Laboratorio Sperimentale di Incisione, punto di incontro e di coesione di molti tra i più grandi incisori ancora esistenti.
Dal 2000 partecipa a varie collettive, tra cui l’estemporanea “La Ferrata” ad Al lumiere, dove vince il primo premio.
La tesi è stata scelta perché da diversi anni è assistente dell ’ artista, apprendendo così varie tecniche pittoriche e prendendo contatto con vari esponenti dell ’ arte contemporanea quali Cesare Tacchi, Sergio Lombardo, Colti Ricciardi.
1978, diplomata al VI° Liceo Artistico di Viale Pinturicchio di Roma nell ’ anno accademico 1997/98 e laureata all ’ Accademia delle Belle Arti di Roma nell ’ anno accademico 2003/04 con la tesi in “ Fenomenologia dell ’ arte contemporanea ” , cattedra di Cecilia Casarati, sui vari linguaggi utilizzati dall ’ artista Renato Mambor.
Nel 2004 fonda "Artbox project", un contenitore reale di arte e artisti di tutto il mondo con i quali collabora nel raggiungimento di un'unico obiettivo: l'espansione artistica univoca a livello internazionale.
La vita e l’arte di Granell lo hanno condotto per sentieri fuori dal tempo e dallo spazio, che corrispondono ad una cronologia biografica esattamente scandita, segnata dall’esilio.
Pascual Blanco, originario di Saragozza, in Aragona, ha un lungo percorso artistico estremamente interessante; la sua produzione, sempre coerente con la determinazione di creare qualcosa che sia eticamente ed esteticamente soddisfacente e stimolante, si può suddividere in quattro periodi: quello astratto, agli inizi, sotto l’influenza della tradizione astratta di Aragona e spagnola in generale; quello di impegno sociale, in cui la figurazione è il mezzo per denunciare la dittatura; quello per l’uomo, dove la figurazione esprime i sentimenti più desolati dell’animo umano; l’ultimo, quello nel colore e nella poesia, in cui avviene la sintesi tra l’astrazione e la figurazione poetica.
L'ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTE IN IN COLLABORAZIONE CON LA REGISTA MARIAROSY CALLERI TERRA' DEI CORSI DI REGIA E SCENEGGIATURA.
Nell'agosto dello stesso anno avviene quella che lo stesso Fornaci definisce come uno dei periodi più lieti del suo percorso artistico, si iscrive al corso organizzato dal KAUS di Urbino Centro Internazionale per l'Incisione Artistica.
Odette riesce con grande maestria ad affrontare i temi classici della bellezza nell’arte senza macchiarli di banalità, varcando la soglia della ricerca pur muovendosi nel campo dell’arte figurativa, stile esplorato da duemila anni di storia dell’arte.
Questo corso è concepito per offrire ai partecipanti una conoscenza approfondita della tecnica del montaggio digitale attraverso l'utilizzo del software professionale Final Cut Pro e delle sue plug-ins.
La straordinaria creatività di Lidia l’ha spinta ad esplorare territori sempre più vicini alle moderne elaborazioni dell’arte, dall’astratto allo spazialismo, portandola a ricerche di colori che invadono lo spazio con esplosioni che l’artista raggiunge attraverso il suo entrare in un contatto quasi carnale con la materia.
La sua ricerca, che si collega con la grande scuola dell’astrazione realizzata con righe e squadre, crea un collegamento tra la visione moderna dell’arte e quella orientale, religiosa ed antica, del geometrismo con cui i monaci tibetani realizzano i mandala.
Ha partecipato ad un corso di ballo argentino denominato “ Murga ” , prendendo parte a vari spettacoli.
Il lavoro di Leone D'Aguì è un utilizzo materico del colore, sottolineato dall'uso della spatola con cui graffia i suoi lavori, arrivando perfino a "cancellare" con il colore le sue tele, interamente ricoperte dalla pittura, ed avvicinandosi in questo modo alle ricerche di artisti come Pollock.
è un'organizzazione senza fini di lucro, apolitica e interconfessionale, che da 40 anni fa parte della famiglia SOS Internazionale impegnata nell'assistenza all'infanzia in difficoltà, presente in 132 paesi del mondo con più di 400 Villaggi e oltre 1100 strutture di servizio alle popolazioni locali.
L’opera di David D’Amore rappresenta un caso anomalo e irripetibile nel panorama artistico e nella temperie culturale contemporanea.
Lo stesso artista, definendo la sua ricerca estetica, ci dice: “Il mio obiettivo è lo sconvolgimento della bidimensionalità del supporto in modo da rendere l'osservatore partecipe dell'opera sia mentalmente che fisicamente attraverso la sua "ipermatericità".
Da quì un lungo cammino verso la ricerca dei materiali, la miscela di acido ideale per ottenere le morsure desiderate, prediligendo di gran lunga il rame (utilizzato molto nella grafica Fiamminga) che resiste meglio alle lente azioni del percloruro di ferro, si ottengono così degli intrecci tonali con passaggi a volte impalpabili altre volte esageratamente contrastanti, mirando inoltre ad una evoluzione estetica dei soggetti e delle concezioni iconografiche, l'uomo e lo spazio, spazio inteso come cosmo infinito, e l'uomo, microscopica parte di esso costretta ad auto esaltarsi per apparire, per identificarsi in un ruolo, negativo o positivo che sia non è importante, importante è l'auto-identificazione.
A questi anni appartengono le sue opere geometriche come “L’attesa”, “Passatopresentefuturo”, “La clessidra” nel quale già s’intravede un ritorno alla linea che esprimerà poi nei successivi “Geisha”, “Evoluzione dell’uomo”, “Platoerotismo” e infine “Labbririnto”.
A causa dell'opposizione dei genitori non può frequentare corsi d'arte, ma continua ugualmente a dipingere da autodidatta mentre frequenta la facoltà di fisica.
Questo gli permetterà di farsi conoscere dai più attenti amanti della Grafica d'autore, e gli darà occasione di partecipare un'anno dopo ad una grande collettiva organizzata dal Comune di Roma all'Auditorium Parco della Musica, dove avrà l'onore di essere conosciuto dal Sindaco di Roma Walter Veltroni e soprattutto di esporre insieme al suo insegnante di disegno dal vero del periodo dell'Istituto d'Arte, Marino Rossetti.
Fin da subito però la sua attenzione si concentra sull’elaborazione di forme scultoree, più che sulla creazione di semplici oggetti d’arredo, con curiosità unita a vivacità che la portano ad esplorare diversi campi dell’arte tridimensionale moderna.
Terre di ogni tipo, colori di diversa natura e tecnica, persino materie da cucina (sale, caffè…) nulla è estraneo dall’essere utilizzato sulle tele e sulle carte di quest’artista che ha fatto delle esplorazioni nell’inusuale il suo tratto distintivo.
La sua carriera artistica inizia per pura necessità di sfogo, completamente autodidatta, si costruisce un suo modo di dipingere usando la tela come piano orizzontale.
I suoi lavori sono elaborati con una tecnica computerizzata e successivamente portata alla stampa e ritraggono volti colorati con tinte accesissime, in modo assolutamente irreale, che hanno evidentemente le loro radici nella più classica tradizione pop; ma è lo stesso procedimento di utilizzo del computer, moderno strumento di arte “popolare” che si identifica come la naturale evoluzione del discorso pop.
Ha collaborato all ’ organizzazione di varie mostre quali quelle tenute alla Galleria del Mascherino, con il critico d ’ arte Barbara Martusciello, ed alla costruzione del “ Mandala Giardino ” , nell ’ ambito della mostra “ Outart 2004 ” , zona Appia Antica di Roma.
Dal 1994 partecipa a varie collettive, nel 1996 si trasferisce a Roma, dove nell’agosto 2001 fonda, assieme ad altre artiste, l’associazione culturale “ART LEDA”.
Le tecniche utilizzate a questo scopo dalla Sol sono le più varie: olio, china, acrilici, matite, adoperate con una padronanza del mestiere dell’arte che le consente di scegliere ogni volta la tecnica più idonea ad esprimere la vastità del suo mondo immaginario.
Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali del calibro di Lexmark, Hypegallery, Swiss, Saronno estemporanea, Università La Sapienza, Sicilia in tela, Sixdaysonicmadness, Brancaleone, Artube, oltre ad eventi artistici personali e collettivi in gallerie e in circuiti alternativi.
Il ritmo interiore e l’uso di una tacita geometria, portano ad una deformazione espressionistica del volume plastico nelle opere di Parogni, il quale mostrando una forte inclinazione sperimentale e aniconica, dichiara di volere “creare volumi, forme, ma più che altro provocare emozioni, anche avverse, perché questo è lo scopo principale di fare arte.
Dai mandala infatti parte la sua rigorosa ricerca, trasponendo il gesto astratto nella visione spirituale e contemplativa della ricerca religiosa della grande esperienza buddista.
Il progresso tecnologico, le riproduzioni digitali prendono forma anche nell’arte e tentano lentamente di offuscare quelle analogie umane che fanno parte dei canoni artistici più eccelsi del passato.
Mi chiamo Di Rosario Antonio e sono il presidente di Radio Azzurra, la radio ufficiale dei portatori di handicap della Regione Campania, di cui come ha voluto il cielo, anche io mi onoro di appartenere.
Marco Antonio Abbagnara realizza lavori di forte impatto drammatico, partendo da alcuni stilemi delle concezioni pop.
La forma di pittura letteraria di Granell, ispirata durante i suoi viaggi, e che raggiunse il momento più prolifico nel periodo new-yorkese, implica un complesso ibrido fra la mitologia tribale e la tradizione classica, cancellando la frontiera tra il cosciente ed il subcosciente.
Nello stesso anno vince la borsa di studio erasmus e frequenta l’Università de Bellas Artes di Granata.
Nel 1939 abbandona la Spagna, in seguito alla sconfitta dell’esercito repubblicano, e dopo un breve soggiorno in Francia, dove entra in contatto con circoli di artisti surrealisti, inizierà una peregrinazione per l’America che lo porterà nella Repubblica Dominicana, in Guatemala, a Portorico ed a New York, e che durerà quasi 40 anni.
Ha partecipato ad alcune mostre collettive in Italia,ha tenuto la prima Mostra personale nella Galleria della Chiesa Angelicana nel 2000.
Oggi, dopo anni di analisi, ricerche, viaggi e travagliati approfondimenti mi appresto a pubblicare il seguito ideale di quel libro il cui titolo non può che essere “Artisti dalla vita non facile”.



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